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Iran: La manifestazione di Più di 5.000 lavoratori

ImagePiù di 5000 venerdì hanno manifestato per reclamare i loro salari nella raffineria di zucchero situata nella città di Shoosh, a sud dell’Iran. Gli scioperi sono iniziati il 3 marzo quando i coltivatori di canna da zucchero hanno iniziato una manifestazione per reclamare le loro paghe.
 
Giovedì sono stati raggiunti da 3200 lavoratori di altri stabilimenti I precari hanno minacciato di proseguire con la loro protesta se la direzione non risponderà alle loro richieste.

Questi lavoratori hanno già protestato due volte durante gli ultimi 6 mesi per dei salari non retribuiti. Ogni volta però sono stati oggetto di una dura repressione da parte delle forze di sicurezza dello stato e degli agenti del ministero.
Nelle ultime settimane poco prima dell’ inizio del nuovo anno iraniano, diverse società e gruppi di lavoro si sono messi in sciopero principalmente a causa dei salari non pagati.
 
Alcune manifestazioni hanno avuto luogo alla raffineria di Sarcheshmeh nella città di Kerman(sud), al Consorzio dell’agricoltura nella città di Boushehr(sud), alla Diga di Gavmishan nella città di Kamiyaran (ovest), alla fabbrica di Siyah Roukh nella città di Divaandareh, alla compagnia di energia della città di Assalouyeh (sud), alla fabbrica di porcellana Aras nella provincia di Azerbaijan dell’est, nel complesso petrolchimico Ghadir a Mahchahr, alla Filiera tessile Pachmineh della città di Qazvine, alla fabbrica tessile Mahkropa a Ispahan nel centro dell’Iran, Navard nella città di Karadj, banlieue di Teheran, nell’industria di telecomunicazioni dell’Iran e presso la società Sandough Nassouz Khoram a Teheràn e tra il personale municipale di Saad Abad, per citarne solo alcuni.
 
I salariati ed i lavoratori sono profondamente adirati perché non possono assicurare loro la tredicesima di fine anno ( 21 marzo in Iran). I mullah hanno risposto alle rivendicazioni con una durissima repressione.
 
La resistenza iraniana fa appello a tutte le organizzazioni internazionali dei diritti dell’uomo ed ai sindacati dei lavoratori in particolare all’Organizzazione internazionale del Lavoro a condannare queste misure di repressione ed a sostenere le rivendicazioni dei lavoratori.
 
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
7 marzo 2008

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