lunedì, Gennaio 30, 2023
HomeComunicati StampaGeneraleIran: La giustizia dei mullah è a un punto morto, con 12...

Iran: La giustizia dei mullah è a un punto morto, con 12 milioni di casi giudiziari all’anno

ImageCNRI, 28 febbraio – Mahmoud Hashemi Shahroudi, capo della Giustizia dei Mullah, ha detto il 27 Febbraio 2008: “ L’andamento dei casi legali nella Giustizia è opprimente. L’esistenza di ben 8 milioni di casi giudiziari durante lo scorso anno dimostra una malattia legale e giudiziaria  come pure un serio danno per la società.” Quando ha detto tutto ciò stava parlando ad un raduno nella provincia meridionale  di Khuzestan, discutendo sui problemi che si trova ad affrontare l’istituzione che presiede.

Shahroudi ha descritto l’esistenza di 8 milioni di casi giudiziari in un anno come un “ problema basilare”, e ha aggiunto, “ In un paese come l’India, con una popolazione che si avvicina al miliardo, vengono esaminati all’anno solo 4 milioni di casi giudiziari.”

Il 18 Dicembre 2007, Shahroudi ha anche detto: “ è sfavorevole che attualmente 8 milioni di casi vengano inoltrati al sistema giudiziario ogni anno”, come risulta da più di 1.500 tipi di danni contemplanti dai codici iraniani.” Shahroudi ha affermato che, in aggiunta a questi 8 milioni di casi, “attualmente, circa 4 milioni di casi sono gestiti dai consigli che risolvono le dispute”.

Di conseguenza, secondo il capo della Giustizia del regime, il numero dei casi giudiziari in Iran si avvicina ai 12 milioni .
Questo significa che in Iran c’è una quantità di casi giudiziari cinquanta volte maggiori che in India, tenuto conto delle differenze della popolazione.

In vista del fatto che ogni caso giudiziario coinvolge come minimo due persone, ciò significa che in media un iraniano adulto si potrebbe trovare a dover affrontare un procedimento giudiziario ogni due anni.
Se inoltre ipotizziamo che ogni famiglia iraniana è composta da circa quattro membri, in media ogni famiglia è coinvolta in più di un caso all’anno.

Il quotidiano Sharq ha riferito le parole di Shahroudi  del  24 Aprile 2004: “ Il capo della Giustizia, ha specificato che il numero dei casi nel paese oscillano tra i quattro e i cinque milioni all’anno, cosa senza precedenti nel mondo”.
In altre parole, in meno di 3 anni e mezzo (tra il 2004 e il 2008), il numero di casi sottoposti alla legge religiosa sono più che aumentati.

L’esistenza di questo gran numero di casi e l’aumento del sistema giudiziario religioso, è prima di tutto indicativo del diffondersi del crimine, della violenza e degli abusi dei diritti  commessi sotto il governo dei mullah.
In aggiunta alle impiccagioni, alle lapidazioni, alle torture e alle amputazioni di arti, e ad altre punizioni medievali, il regime ha trovato un altro modo per diffondere il terrore  nella società intrappolando gli iraniani tra le maglie del suo terribile sistema giudiziario.

Questa è la situazione di catastrofe politica, sociale e  umanitaria in cui si trova Shahroudi.
Si riferisce loro come se nessun altro se non il regime religioso e i suoi capi criminali, tra cui lui stesso, fossero responsabili per loro.

Precedentemente, in un certo numero di occasioni, Shahroudi ha preteso di criticare il sistema giudiziario . Ad esempio, nel 2002, ha “protestato” per il fatto che  dalle 700 alle 800 persone ogni anno finiscono in galera. Inoltre, nel Giugno 2004, si è lamentato per l’aumento del 40% nel numero di casi che il sistema giudiziario doveva esaminare.

In una scena comica e rozza, Shahroudi ha anche parlato direttamente alla popolazione e “ha esaminato” personalmente alcuni casi.

Ma, la realtà è che Shahroudi è stato capo della giustizia dei mullah per circa nove anni.
Dopo Khomenei è il diretto responsabile di tutti i crimini commessi dal sistema contro le vite, i diritti e le proprietà delle persone.

Lo scorso Dicembre, quando Shahroudi ha di nuovo parlato dell’esistenza di 8 milioni all’anno di casi giudiziari , ha anche proposto la sua soluzione, che in realtà non portava a nulla , ma serviva solo a incoraggiare la soppressione e le misure restrittive.
L’Agenzia di Stampa FARS ha riportato  il 18 Dicembre 2007, “Hashemi Shahroudi ha osservato alcuni dei problemi culturali e ha detto: “ Incoraggiare quelli che rispettano i valori e gli insegnamenti dell’Islam, come l’Hijab Islamico, nelle istituzioni e negli uffici governativi e dell’istruzione, e punire coloro che in questi stessi contesti non si ritengono vincolati a questo valori , potrebbe essere una soluzione centralizzata che in realtà rafforza il collegamento con questi valori”.

Nessun dubbio che fino a quando il regime iraniano rimarrà al potere, questa componente criminale prevarrà.
L’unica via percorribile per il sistema giudiziario iraniano si avrà solo quando il regime non eserciterà più il suo potere.
E dovrebbe essere sostituito da un sistema giudiziario basato su principi moderni di democrazia e norme civilizzate riconosciute a livello internazionale  tese a salvaguardare i diritti umani.

Commissione della Giustizia del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana
28 Febbraio 2008

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,914FollowersFollow