Dalle elezioni presidenziali il numero delle impiccagioni è salito a 320
Il macabro e criminale ciclo di impiccagioni in Iran continua a fare vittime, soprattutto tra i giovani. Il 7 novembre nel carcere di Bandar è stato impiccato, insieme ad un altro prigioniero Esmail Mahmudi , Abbas Ahmad Jangjiu che aveva soli 15 anni quando è stato arrestato.
Due giorni prima nel carcere di Sanandaj è stato impiccato, dopo aver scontato 8 anni di prigionia, Ahmad Seifi che aveva 16 anni all’epoca dell’arresto.
Il 6 novembre nel carcere di Jiroft sono stati impiccati 5 prigionieri. E tra il 29 ottobre e il 5 novembre sono state impiccate 4 persone nelle carceri di Sary, Semnan e Orumieh.
Così il macabro numero delle esecuzioni capitai dalle elezione presidenziali farsa è salito a 320.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
10 novembre 2013
