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Iran: Il regime dei mullah progetta il massacro dei prigionieri politici

Non hanno ancora consegnato il corpo di Zamani alla sua famiglia

ImageCNRI, 23 Febbraio – Il regime dei mullah della prigione di Gohardacht, nei pressi di Teheran, sta preparando un massacro dei prigionieri politici che si trovano in sciopero della fame. I responsabili del carcere hanno lanciato delle voci secondo cui i prigionieri hanno tentato di suicidarsi.
Due prigionieri di nome Valiollah Feiz-Mahdavi ed Assad Chaghaghi, hanno pubblicato una dichiarazione annunciando di essere " terribilmente in pericolo." Ci hanno detto che ci pugnaleranno o ci faranno inghiottire il prodotto depilatorio.” Temendo per la loro vita, i prigionieri hanno aggiunto: "dichiariamo pubblicamente che non metteremo in pericolo la nostra vita."

Nel caso che ci succedesse qualcosa, i nostri concittadini dovranno attribuire la responsabilità al direttore della prigione, Hadj Kazem, ed ad altri responsabili. Autorizziamo pertanto il popolo iraniano a portarli in giudizio nel nostro nome."

A seguito dell’esecuzione di Hodjat Zamani, i prigionieri politici sono stati trasferiti nella zona dei detenuti criminali, in cui alcuni detenuti li hanno attaccati e pugnalati. Due prigionieri sono attualmente ricoverati all’ospedale a causa delle ferite riportate. Secondo le lnformazioni pervenute continua ancora lo sciopero della fame iniziato per protestare contro l’esecuzione di Hodjat Zamani. Secondo queste informazioni, appena prima della sua esecuzione, Hodjat Zamani, è stato sottoposto a violenti torture e pressioni onde confessare di aver piazzato la bomba. Le autorità volevano filmare la sua confessione per utilizzarla successivamente. Hodjat l’ha rifiutato.

La resistenza iraniana attira l’attenzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, dell’alto commissario dei diritti dell’uomo e delle altre organizzazioni umanitarie sul deterioramento della situazione dei prigionieri politici. Chiama anche ad un’azione immediata per salvare la vita di questi prigionieri ed impedire il massacro progettato dal regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
23 febbraio 2006
 

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