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Iran: il regime dei mullah cerca di evitare le rivolte popolari

Il regime dei mullah cerca di evitare le rivolte della popolazione attraverso la soppressione e l'intimidazione

ImageCNRI, 16 giugno – Il regime dei mullah , che è notevolmente impaurito dalle rivolte popolari, sta cercando di mobilizzare una protesta di opposizione con il pretesto di prendere seri provvedimenti nei confronti delle manifestazioni dei residenti di Tehran.
Agenti delle Guardie Rivoluzionarie e altre forze soppressive in una dichiarazione intitolata " Consiglio di Coordinamento della Repubblica islamica della Provincia di Tehran" hanno annunciato che una manifestazione a favore del governo si terrà Martedì alle 16 :" Coloro che sperano nel male e i nemici guirati della rivoluzione islamica stanno facendo cattivo uso delle manifestazioni  di coraggiosi sostenitori dei candidati elettorali, e hanno danneggiato le proprietà pubbliche, portando avanti attacchi armati contro postazioni militari e agenti delle SSF  e delle forze Bassij, portando alla morte e la ferimento di numerosi abitanti di Tehran",si legge nella dichiarazione , sollecitando " tutti coloro che si preoccupano per il paese e per la rivoluzione islamica e dei sostenitori coraggiosi dei candidati" a prendere parte a questa manifestazione " per mettere fine alle divisioni e all'aumento di insicurezza che stanno portando il paese nel caos".

Inoltre, il Ministro della Informazione e la Sicurezza Gholam- Hossein Mohseni-Ejei Martedì ha cercato di minacciare e costringere i giovani irosi a porre fine alle loro coraggiose rivolte. Ha detto: " Le forze di ooposizione anti rivoluzionarie e illegali si sono riversate nelle strade sotto le spoglie di attività elettorali. Hanno portato scompiglio tra la popolazione e distrutto e incendiato proprietà pubbliche e private, mettendo sotto pressione la popolazione.
Alcuni gruppi anti rivoluzionari hanno infiltrato alcuni capi nella campagna elettorale , e sotto le spoglie di campagne elettorali hanno perseguito obiettivi personali."
Ha aggiunto: "Oltre a quelli che arrestati dalle SSF , più di 25 istigatori dei disordini sono stati arrestati e si trovano attualmente in carcere.

Alcuni di loro hanno ammesso i propri crimini, come l'incendio di un autobus" (Agendia Arya, 16 Giugno).
Il Mullah Taeb, un anziano agente delle forze paramilitari Bassij e membro del consiglio centrale dell'Associazione dei Seguaci della Rivoluzione irslamica, ha detto: " I dimostranti non sono stati creati dalla popolazione. La loro persistenza dimostra che i nemici del regime stanno interferendo. Non è giusto dire che la popolazione ha creato disordini nelel elezioni, sin dagli scontri sono invece stati istigati da coloro che non credono nel regime e le orme di Mohafeqin( termine dispregiativo utilizzato dal regime per indicare il Mojahedin del Popolo Iraniano, PMOI ) si possono individuare in queste dimostrazioni".

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
16 Giugno 2009