comunicato n.2
Venerdì 18 Settembre 2009
CNRI – grande folla di persone sono in marcia verso l'università di Teheran provenienti da varie zone della capitale, secondo quanto riferito dal dipartimento sociale dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano all'interno del paese.
All'intersezione Jamalzadeh, vicino via Enghelab, i partecipanti al raduno gridano slogan come "Morte al dittatore" e "libero tutti i prigionieri politici." Le forze di sicurezza dello Stato impediscono loro di andare avanti.
n via Vali Asr le persone in piazza gridano: "Il sangue nelle nostre vene, è un dono per la nostra nazione", "gli iraniani moriranno, ma non cederanno alla umiliazione".
In via Daneshgah verso piazza Vali Asr, i veicoli della polizia sono lì per portare via i manifestanti arrestati. Forze repressive hanno fermato un certo numero di autobus vuoto in mezzo alla strada per impedire alla folla di spostare quella direzione.
In piazza Rezaii e le aree circostanti le persone gridano "governo del colpo di stato, dimettersi " Al fine di reprimere il popolo, uno cecchini numero sono dislocati intorno alla piazza. Gli agenti in borghese hanno arrestato un certo numero di manifestanti in questa piazza.
In via Palestine , nei pressi dell'Universita' di Teheran i manifestanti portano cartelli "Se mi alzo, se ti alzi, tutti si alzano."
Il parco Dneshjoo e via Fatemi si trovano sotto assedio da parte degli agenti del regime. Ci sono state scontri vicino a piazza Vali Asr e Boulevard Keshavarz a Teheran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
18 settembre 2009
