Attacco ad Ashraf – Comunicato n. 81
CNRI – Il professor Cherif Bassiouni, presidente della International Human Rights Law Institute di Chicago, Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale a Parigi e Presidente Onorario del Comitato Internazionale di Giuristi in Difesa di Ashraf (ICJDA); il Professor Steven M. Schneebaum, membro più anziano del ICJDA negli Stati Uniti; e Francois Serres, direttore esecutivo del ICJDA, in una lettera al segretario alla Difesa degli Stati Uniti ed al Segretario di Stato ed ambasciatore americano a Baghdad il 10 agosto, ha dichiarato che, in base all'articolo 45 della quarta Convenzione di Ginevra, gli Stati Uniti dovrebbero riprendere la responsabilità per la sicurezza del Campo di Ashraf.
La prima lettera che è stata resa pubblica da parte degli avvocati dei residenti di Ashraf in una conferenza stampa a Washington il 10 Augusto, afferma che quasi un anno fa, in una lettera datata del 12 Settembre 2008, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti è stato fortemente messo in guardia contro le conseguenze di un eventuale cambiamento circa il mandato di protezione dei residenti di Ashraf alle forze irachene. Nella lettera si è ribadito che il trasferimento sarebbe in violazione del diritto internazionale e degli obblighi internazionali degli Stati Uniti.
Gli avvocati sottolineano: "l'articolo 45 della Quarta Convenzione di Ginevra, prevede espressamente che, se lo stato cessionario non riesce ad onorare ai propri obblighi di proteggere le persone la parte che effettua il trasferimento – qui, gli Stati Uniti deve adottare misure efficaci per rimediare alla situazione o richiedere la restituzione delle persone protette. 'Al fine di sottolineare la gravità di tale requisito si aggiunge,' La domanda deve essere rispettata.’
Gli avvocati ricordano che: " Gli Stati Uniti sono a conoscenza di queste violazioni della promessa irachena e gli osservatori americani hanno assistito l'attacco contro Ashraf e le sue conseguenze.
Tuttavia, essi non hanno preso 'misure efficaci', né hanno chiesto il mandato di protezione per i residenti di Ahsraf.
Nel comunicato n. 72 del segretariato del CNRI,è stato comunicato che: " le esperienze dell’ultimo anno e la dimostrazione palese che l’attuale governo iracheno non ha la capacità e la competenza di assumere la protezione dei residenti del Campo di Ashraf, e purtroppo, esegue le richieste della dittatura al potere in Iran e opprime l’opposizione iraniana in Iraq in base ad un “accordo reciproco”;
Ora la soluzione, come ha scritto il 2 agosto 2009 la signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, al presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, è che le forze statunitensi prendano momentaneamente la responsabilità della protezione di Ashraf finché non saranno sostitute da una forza internazionale della Nazione Unite.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 agosto 2009
