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Iran: Avvertimento contro l’esecuzione di cinque detenuti protagonisti della rivolta recente in Iran

La Resistenza Iraniana chiede che si prendano misure urgenti per impedire l'esecuzione dei prigionieri politici

ImageCNRI – Abbas Jaafari Dolat Abadi, Procuratore di Teheran, ha annunciato l'8 gennaio che cinque persone imputate di Moharebeh [guerra contro Dio] sono stati rinviati a giudizio davanti al tribunale rivoluzionario. Ha affermato che questi individui erano membri dell'organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano(OMPI) e li ha accusati di avere "organizzato i crimini molto gravi durante il giorno dell'Ashura," e di avere " tentato infatti di rompere la struttura [del regime] in questo giorno, secondo l'agenzia di stampa ufficiale IRNA, dell'8 gennaio.

Il regime dei mullah che sprofonda sempre di più sulla perdita di consensi, prova invano ad impedire lo sviluppo della rivolta nazionale incarcerando prigionieri politici e persone fermate all'epoca delle rivolte. Le esecuzioni dei prigionieri politici, l'omicidio di manifestanti nelle vie, la tortura dei detenuti e dei prigionieri nelle prigioni come ad esempio quella di Kahrizak, faranno rinforzare solamente la determinazione del popolo iraniano di inseguire ed intensificare la sua ribellione per assicurare il cambiamento politico radicale nel paese.

Questi ultimi mesi, il regime ha tentato di preparare il campo all'esecuzione dei manifestanti incarcerati, servendosi di simulacri di processi e di confessioni forzate. In seguito al sollevamento, dell'Ashura, una serie di responsabili del regime hanno accusato gli insorti di essere dei Mohareb [in guerra contro Dio] e perciٍ passibili della pena di morte.

Secondo le leggi barbare di questo regime, essere Mohareb porta a dover subire diversi castighi che vanno dell'esilio, all'amputazione del braccio destro e della gamba sinistra o all'impiccagione.

La Resistenza iraniana fa un appello contro la carneficina massiccia di detenuti protagonisti delle manifestazioni, e dei prigionieri politici; si rivolge al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, l'Alto Commissariato per diritti dell'uomo e ad altre organizzazioni per la salvaguardia dei diritti umani.

La Resistenza chiede che si prendano misure urgenti per impedire l'esecuzione dei prigionieri politici. Il silensio della comunità internazionale di fronte a questa ferocia ha lasciato le mani libere ai mullah per uccidere e soffocare coloro che con grande forza aspirano ad un Iran libero.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, 

8 gennaio 2010

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