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Iran: Attacco delle forze irachene contro i residenti di Ashraf

Attacco delle forze irachene contro i residenti di Ashraf in sostegno degli agenti del regime iraniano

ImageLa Resistenza Iraniana si mette in guardia dai complotti dei mullah e chiede la protezione dei residenti di Ashraf da parte dell'ONU e la garanzia della forze americane

CNRI – Alle 23:30, la notte di gioved1 15 aprile, le forze irachene in sostegno agli agenti del ministero dell'Intelligence dei mullah (MOIS), e la forza terrorista Qods, che si trovano da 66 giorni di fronte dei cancelli di Ashraf, hanno attaccato dei residenti e delle installazioni dentro al campo allo scopo di occuparlo.

Questi agenti, pienamente sostenuti da un battaglione iracheno e dall'ambasciata del regime dei mullah a Baghdad, hanno usato la tortura psicologica contro i residenti di Ashraf e lanciano giorno e notte da altoparlanti molto potenti minacce di “incendiare”, di “chiudere” Ashraf, di “uccidere” i Mojahedin e di “strappargli la lingua“. Gli impediscono di dormire e disturbano la loro tranquillità.
I filmati degli atti di questi agenti sono a completa disponibilità delle organizzazioni internazionali e delle forze e autorità in questione degli Stati Uniti.

Verso la mezzanotte di ieri (15 aprile), mentre gli altoparlanti degli agenti risuonavano, come le notti precedenti, con insulti e minacce contro i residenti di Ashraf, un colonnello e un capitano iracheno di nome Ali e Javad sono entrati nel campo di Ashraf ed hanno annunciato che su ordine del governo iracheno, gli autoparlanti dai residenti di Ashraf dovrebbe essere spenti, perche le urla degli altoparlanti degli agenti di essere sentito in tutto il campo.
Per attenuare queste voci insopportabili, alcuni edifici di Ashraf hanno diffuso della musica.

Il colonnello iracheno ha avvertito che, secondo gli ordini del governo iracheno, se i residenti non avessero spento i loro altoparlanti nei prossimi 10 minuti, le forze irachene sarebbero entrate e si sarebbero impadronite con la forza gli edifici all’ingresso del Campo. Ma i Mojahedin hanno posto come condizione che anche gli agenti spegnessero i loro altoparlanti che disturbano il sonno e la tranquillità dei residenti.
Gli altoparlanti sono delle attrezzature che il governo iracheno ha messo apertamente a loro disposizione. Le forze irachene hanno detto con arroganza che l'ordine veniva dal governo e che gli agenti erano liberi di diffondere cio che volevano ma non i residenti di Ashraf.
In questo momento un gran numero di forze irachene e 5 blindati Humvee hanno preso posizione all'ingresso di Ashraf.

Quando le forze irachene hanno constatato che i residenti non avrebbero ceduto alle pressioni, al comportamento illegale e alle minacce di aprire il fuoco e di morte, essi li hanno aggrediti con spranghe di ferro e manganelli elettrici. Cinque abitanti di Ashraf  sono stati feriti nell’attacco. I loro nomi sono:  Karim Gomasai, Mehdi Abdulrahimi, Azim Mish Mast, Rahim Sohrabi and Khaled Shah Karami. Sono stati portati in ospedale per essere curati.

Le forze repressive irachene hanno anche aggredito una donna residente di Ashraf, nel tentativo di prenderla in ostaggio, ma hanno fallito di fronte alla sua resistenza e alle proteste da altri residenti. Gli aggressori volevano come nel luglio scorso prendere in ostaggio dei residenti ma sono stati fermati. Verso le ore 3 del mattino, le forze repressive che sono penetrate nel recinto di Ashraf, armati di spranghe e manganelli, hanno dovuto abbandonare il luogo davanti alle proteste e le urla degli abitanti del campo.

La Resistenza Iraniana ribadisce che gli eventi di ieri sera hanno mostrato ancora una volta che il regime iraniano e il governo iracheno sono determinati a eliminare ed a distruggere Ashraf e richiama l'attenzione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, del Rappresentante Speciale del Segretario Generale per l'Iraq e i funzionari e i comandanti militari degli Stati Uniti alla tragedia in corso ad Ashraf. Esso fa appello all'ONU a prendersi carico della protezione di Ashraf e le forze americane responsabili del disarmo dei Mojahedin del popolo a garantire la loro protezione e d'impegnarsi a proteggere Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
16 Aprile 2010

 

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