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Iran: Appello per fermare l’esecuzione di un prigioniero politico

ImageCNRI – La Resistenza iraniana chiama tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani e gli attivisti ad adottare misure urgenti per evitare l'esecuzione di Mohammad Amin Valiyan, un prigioniero politico di 20 anni.

Il tribunale del regime clericale, secondo quanto riporta un settimanale del 1° Marzo, ha condannato a morte Amin Valayan, uno studente dell'Università di Damghan, con l'accusa di essere un "mohareb" ( nemico di Dio).

Privato del suo diritto ad essere assistito da un avvocato, è stato prima condannato a morte da Salavati, un seguace del regime ora diventato giudice, nel corso di un dubbio processo.
è stato accusato di aver portato pietre e aver gridato " A morte il dittatore" durante la rivolta di Ashura del 27 Dicembre.
è stato accusato di " associazione e collusione contro il sistema del velayat-e faqih" (potere assoluto del clero) ,nonchè di essere un mohareb". La sua condanna è stata ribadita dalle corti d'appello.

Il regime ha condannato a morte un altro prigioniero politico durante un processo sommario il 16 febbraio, con l'accusa di essere un "mohareb". Questo ragazzo è stato identificato come Amir Reza Arefi, 21 anni.

Nel timore di una rivolta nazionale nell'avvicinarsi del tradizionale Festival dei Fuochi d'artificio persiani, il 16 Marzo, il regime clericale sta cercando di imporre un regno di terrore e di intimidazione nel paese attraverso sentenze barbare.
Ma queste misure soppressive e criminali servono solo ad aumentare la determinazione delle persone nel voler partecipare alle rivolte per far cadere il regime e portare la libertà e la democrazia in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 Marzo 2010
 

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