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Iran: 8 esecuzioni in due città

Il numero di esecuzioni passa a 440 in meno di un anno

ImageCNRI- Il regime clericale ha annunciato sabato l'esecuzione di otto prigionieri. Le esecuzioni mirano ad aumentare il clima di intimidazione nel paese prima di una protesta di massa organizzata per il 16 marzo, giorno del tradizionale Festa persiana del Fuoco.

Secondo notizie riportate dai media di stato il 27 febbraio, cinque prigionieri di nome Rouhollah Kh., Saeed M., Shokrollah N., Fereydoun N., and Zabihollah Kh. sono stati impiccati a Kerman, nel sud-est dell'Iran. Tre persone sono state impiccate a Birjand per aver presumibilmente ucciso dei poliziotti.

Il numero totale di esecuzioni basato sulle notizie dei media di stato dall'inizio del corrente anno Iraniano (cominciato il 21 marzo 2009) è passato a 440. Il reale numero di esecuzioni è molto più alto anche perchè esso non tiene conto delle esecuzioni segrete e quelle non riportate dai media o persone uccise nelle strade dalle forze repressive. Nel passato, il regime clericale ha eseguito condanne a morte a molti prigionieri politici come ordinari criminali e trafficanti di droga.

La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani, in particolare l'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Gruppo di Lavoro sulle detenzioni arbitrarie e Relatori Speciali sulle extragiudiziali, esecuzioni sommarie o arbitrarie, di condannare le barbare esecuzioni capitali in Iran e di prendere urgenti misure per mettere fine al corrente trend disumano in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 febbraio 2010
 

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