giovedì, Febbraio 9, 2023
HomeComunicati StampaDiritti UmaniIl regime clericale condanna a morte un ragazzo di 16 anni

Il regime clericale condanna a morte un ragazzo di 16 anni

ImageLa resistenza iraniana chiede la fine del "dialogo sui diritti umani" con assassini, la sospensione dei loro crimini e l’ istituzione di un "commissario straordinario per l’ Iran".
Nonostante le proteste internazionali e i ripetuti appelli dell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del Parlamento Europeo contro le condanne a morte nei confronti di minorenni, domenica scorsa gli Ayatollah hanno giustiziato un ragazzo di 16 anni colpevole di presunto omicidio.

Sabato scorso la 74esima sezione provinciale del tribunale criminale ha emesso la condanna a morte di un altro diciottenne (minorenne al tempo del presunto reato) 

Lo scorso 20 luglio, nella Piazza Edalat di Mashad, i boia del regime iraniano hanno crudelmente impiccato 2 giovani sotto i 18 anni di eta’.
Prima di venire impiccati, i 2 giovani sono stati frustati 228 volte ciascuno. All’ epoca del loro presunto reato avevano solamente 16 anni.
In data 14 luglio il quotidiano Kayhan ha riportato che un ragazzo ventenne di nome Ali Saffarpour Rajabi, e’ stato impiccato in pubblico nella citta’ di Pol-e Dokhtar nell’ Iran occidentale; era stato dichiarato colpevole di omicidio nei confronti di un pasdaran. All’ epoca del presunto omicidio aveva solamente 16 anni ed era in prigione dal 2001.
I rappresentanti dell’ Unione Europea da 3 anni non riescono a mettere in piedi (per paura) una risoluzione di condanna dell’ Iran nella Commissione per i Diritti Umani dell’ ONU. Al contrario essa si sta impegnando in un "dialogo sui diritti dell’ uomo" con quel regime di assassini degli Ayatollah. Le esecuzioni di minorenni sono il risultato di questo disgraziato dialogo. 
Il Consiglio Nazionale della Reisistenza Iraniana sottolinea che le esecuzioni di minorenni, all’ ordine del giorno in Iran, sono una scandalosa violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il CNRI chiede di sospendere il "dialogo sui diritti umani" con un Iran governato da boia, chiede la condanna degli ayatollah da parte della comunita’  internazionale ed infine l’ istituzione di un Commissario Speciale che indaghi sulla situazione dei Diritti  Umani in Iran.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Reisistenza Iraniana
23 Agosto 2005

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,951FollowersFollow