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La Resistenza iraniana condanna l’esecuzione di Habib Chaab da parte della magistratura del regime

NCRI

Chiede alla Svezia e all’Unione Europea di intraprendere azioni decisive e di ritenere responsabile il regime criminale dei mullah

L’agenzia di stampa della magistratura del regime, Mizan, ha annunciato il 6 maggio l’esecuzione di Habib Farajullah Chaab, noto anche come Habib Asuyd.
La Resistenza iraniana denuncia con forza questo atto crudele compiuto dalla magistratura del regime contro il connazionale di etnia araba Habib Chaab. Chaab, che aveva la cittadinanza svedese, era stato rapito da agenti del Ministero dell’Intelligence in Turchia attraverso un’agente donna e condotto in Iran in un atto criminale nell’ottobre 2020.
Nelle sue dichiarazioni del 1° novembre 2020 e del 12 marzo 2023, la Resistenza iraniana aveva inequivocabilmente chiamato il governo svedese, l’Unione Europea e le Nazioni Unite a ritenere responsabile il fascismo religioso al potere in Iran e ad intraprendere azioni decisive per impedire questa esecuzione.
Come affermato nella dichiarazione del 1° novembre 2020: “La Resistenza iraniana, indipendentemente dalle posizioni politiche di Habib Asuyd e del gruppo a cui è associato, condanna fermamente questo rapimento, che è un chiaro crimine commesso in violazione delle leggi internazionali. La Resistenza iraniana chiede alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e al governo svedese di agire immediatamente per la liberazione di Asyud, che ha la cittadinanza svedese. Facilitare qualsiasi opportunità per il rapimento di rifugiati e dissidenti iraniani contro il regime iraniano e rimandarli in Iran da altri paesi, in particolare vicini dell’Iran, è inaccettabile e rivoltante.
Prima di questo, il regime aveva intrappolato Ruhollah Zam e Jamshid Sharmahd con vari stratagemmi e li aveva riportati in Iran. Gli stratagemmi e le tattiche del regime, e tutti i dettagli rilevanti, devono essere esposti e resi pubblici. I diritti di Asyud, Sharmahd e Zam devono essere pienamente e completamente rispettati in conformità con le leggi internazionali e il monitoraggio dei governi di Svezia, Germania e Francia”.
La Resistenza iraniana ribadisce la sua richiesta che i dirigenti del regime iraniano siano chiamati a rispondere delle loro azioni criminali, fra le quali le esecuzioni, i rapimenti e gli omicidi compiuti all’estero. I passaporti degli agenti e dei mercenari del regime dovrebbero essere revocati ed essi dovrebbero essere perseguiti ed espulsi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)

6 maggio 2023

 

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