CNRI, 15 dicembre Nonostante i disperati tentativi del regime di portare la popolazione alle urne, gli iraniani hanno ignorato completamente questo scrutinio e hanno risposto positivamente all’appello lanciato dal presidente eletto della Résistenza iraniana Maryam Rajavi per il boicottaggio elettorale.
Ieri, la guida suprema Ali Khameneï, reso furioso dal boicottaggio, ha detto: "I nemici del popolo iraniano provano ad incoraggiare la popolazione per astenersi dalle urne (…) coloro che pretendono di sostenere la democrazia ed il diritto popolare provano a far cadere il tasso di partecipazione (…) per potere accusare la repubblica islamica dellIran. Khamenei supplica la popolazione di andare a votare dicendo: "Se Dio lo vuole, la popolazione parteciperà massicciamente alle elezioni, completamente motivata, e ciò adorerà Dio e per avvicinarsi a lui". Agenzia di stampa ufficiale ISNA, 14 dicembre).
Il ministro dell’interno del regime Mostafa Pour-Mohammadi ha dichiarato: "250.000 agenti si occuperanno della sicurezza degli uffici elettorali..
Il capo delle forze di sicurezza dello Stato (FSE), il generale Ismail Ahmadi-Moghaddam ha affermato: "Il giorno delle elezioni, tutte le forze del FSE saranno in stato d’allarme ed i permessi saranno annullati.. L’avviso di uno "stato d’allarme" e lo spiegamento di numerose unità della milizia del Basij e del corpo dei guardiani della rivoluzione per garantire la sicurezza in occasione delle elezioni, indicano il timore crescente dei mullah delle manifestazioni e delle sommosse popolari. Come ha detto il presidente eletto dalla resistenza iraniana l’11 ottobre 2006: "È il regime che ha di più approfittato delle circostanze dopo l’occupazione del Kuwait da parte dellIraq e del cambiamento dell’equilibrio delle forze nella regione, e la tragedia dell’11 settembre, guadagnando oltre 15 anni di sopravvivenza..
Tuttavia, il regime dei mullah rivela il suo tallone dAchille e mostra la sua violenta reazione, quando si tratta di parlare di libere elezioni e dei diritti dell’uomo, dell’organizzazione del Mojahedin del popolo dIran e delle attività della resistenza e di difesa delle libertà popolari. Il regime medioevale conosce il grado dodio e di rabbia della popolazione contro di sé. Quindi è incapace di arretrare. Cerca di trasformare lIraq ed il Libano in linee di fronte e di dotarsi della bomba atomica per impedire la sua inevitabile caduta.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Il 15 dicembre 2006
