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Iran: Appello per la liberazione dei lavoratori arrestati

Dall’Iran arrivano notizie molto preoccupanti sulla situazione dei lavoratori, mentre il regime iraniano è stato condannato, per la 65a volta, dalle Nazioni Unite per la continua violazione dei diritti umani. Nella risoluzione di condanna al regime sono menzionati “il numero troppo alto delle impiccagioni e le impiccagioni dei minorenni”, “vasti e sistematici arresti arbitrari”, la repressione dei lavoratori e l’impedimento della formazione di sindacati o associazioni indipendenti.

In Iran i lavoratori sono privi di regole per la sicurezza sul luogo di lavoro e non ci sono leggi che li proteggano. I lavoratori non hanno la possibilità di istituire loro sindacati autonomi e indipendenti. I sindacati indipendenti non sono riconosciuti dal governo.
I più importanti centri di produzione e dell’economia del Paese sono nelle mani del Corpo dei Pasdaran (ARGC). Questi enti sfruttano i lavoratori vessandoli con le più dure pressioni ed oppressioni. Molti lavoratori non percepiscono lo stipendio da mesi e chi protesta viene licenziato. In Iran ci sono lavoratori che non ricevono lo stipendio da sei mesi e in alcuni casi persino da due anni.

Tutto il peso del carovita e dell’inflazione è sulle spalle dei lavoratori. Le loro grida e quelle dei loro figli “Abbiamo fame, abbiamo fame!” addolorano la coscienza di ogni uomo ed esortano a soccorrerli mentre sono in balia di una dittatura feroce.

Secondo notizie giunte nelle ultime settimane, il regime iraniano ha arrestato numerosi lavoratori dello stabilimento della canna da zucchero di Haft Tapeh e dell’acciaieria di Ahvaz. Chiediamo l’immediato rilascio dei lavoratori arrestati durante il loro recente sciopero.
Il Comitato Italiano di Parlamentari e Cittadini per un Iran libero chiede a tutte le organizzazioni e ai sindacati di condannare la violazione dei diritti dei lavoratori in Iran, di sostenere, con tutti i mezzi, i lavoratori iraniani e di chiedere il rilascio di tutti i lavoratori arrestati.

Comitato Italiano di Parlamentari e Cittadini Iran libero
25 dicembre 2018