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Iran: Sciopero generale dei lavoratori dello zuccherificio Haft-Tapeh e di altri settori della società ridotti alla povertà

Rivolte in Iran – No. 109

L’8 e il 9 Marzo, oltre alle coraggiose proteste dei contadini emarginati delle città della zona orientale di Isfahan, come Varzaneh e Ezhiyeh, e alle manifestazioni organizzate in occasione della Giornata Internazionale della Donna, sono proseguiti gli scioperi dei lavoratori e di altri settori della società:

– Venerdì 9 Marzo 2018:

1. Lo sciopero generale allo zuccherificio Haft-Tapeh è proseguito per il sesto giorno consecutivo. Per porre fine alle proteste, la direzione dello stabilimento, a nome delle autorità del regime, ha annunciato che la fabbrica verrà chiusa. Ma i lavoratori hanno continuato lo stesso a scioperare, annunciando che se i loro stipendi e i bonus di fine anno non verranno pagati entro il 10 Marzo, si impadroniranno dell’azienda e non permetteranno di vendere lo zucchero a nessun altro.

2. I parenti delle donne arrestate mentre manifestavano di fronte al Ministero del Lavoro nella Giornata Internazionale della Donna (l’8 Marzo), hanno organizzato una manifestazione nella strada di Vozara, a Teheran, chiedendo il rilascio delle loro figlie e dei loro cari. Ed hanno gridato: “Stiamo aspettando la libertà! Non andremo da nessuna parte, Resteremo qui!”.

3. I clienti truffati dall’Istituto Afzal Tous, hanno organizzato una manifestazione di protesta di fronte alla filiale della banca di Ayandeh, a Teheran.

– Alcune delle proteste dell’8 Marzo sono state:

4. Molti abitanti di Zibakenar hanno protestato contro il saccheggio delle foreste da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC), impedendo loro di tagliare gli alberi, chiudendo la strada e affrontandoli.

5. I lavoratori licenziati dall’azienda petrolifera di Gachsaran, insieme alle loro famiglie, hanno organizzato una manifestazione di protesta di fronte al palazzo del governatorato. Nello stesso momento, si stava svolgendo un incontro sullo sviluppo di progetti e di piani a Gachsaran a cui hanno partecipato molti esponenti del regime.

6. La protesta dei lavoratori del complesso petrolchimico di Gachsaran si è svolta per il decimo giorno consecutivo. I lavoratori vengono privati dei loro stipendi da quattro mesi.

7. I lavoratori addetti alla produzione di contatori nella città di Qazvin, si sono riuniti di fronte all’ufficio del governatore per protestare contro il ritardo nel pagamento degli stipendi.

8. Più di 500 abitanti di Kazeroon si sono riuniti di fronte all’ufficio del governatore per protestare contro la divisione di Kazeroon in due città. La gente ha fischiato il governatore che aveva provato a zittire la protesta e non gli ha permesso di parlare.

9. Le truppe anti-sommossa hanno attaccato i commercianti di Hesarak, a Karaj, cosa che ha portato a scontri tra le due parti.

10. Un gruppo di clienti truffati dall’Istituto Arman Vahdat di Ahvaz, si è riunito di fronte alla filiale di Kian Pars dell’istituto, per protestare contro questi furti e la mancata restituzione dei loro depositi.

11. I clienti truffati dall’Istituto per lo Sviluppo Alborz Nahal Neshan, si sono riuniti per la seconda volta in una settimana, di fronte alla sede dell’Organizzazione per l’Agricoltura Jihad nella città di Karaj.

12. I clienti truffati dall’Istituto Caspian a Kerman, hanno organizzato un sit-in di protesta per il secondo giorno consecutivo, di fronte al palazzo dell’istituto.

13. I lavoratori della Shayegan Mehr Apadana, nella città di Marivan, hanno organizzato una manifestazione di protesta per chiedere i loro sei mesi di stipendi non pagati.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

10 Marzo 2018