
Appello internazionale per un’azione urgente per fermare queste brutali esecuzioni in Iran
In un momento in cui l’ondata di rivolte a livello nazionale e le proteste sociali scuotono le fondamenta del regime dei mullah, e tutto il popolo iraniano chiede a gran voce che questo sistema criminale e malvagio venga rovesciato, Khamenei sta cercando di ritardare la sua sconfitta intensificando le uccisioni e le esecuzioni.
La mattina di mercoledì 14 Febbraio, i boia del regime hanno impiccato dieci prigionieri collettivamente, commettendo un orrendo crimine nel carcere di Gohardasht. I prigionieri erano stati trasferiti nelle celle di isolamento il giorno prima, in attesa dell’applicazione della loro condanna a morte. Uno dei giustiziati era un cittadino afghano.
I boia hanno messo 13 prigionieri sul palco per le esecuzioni e gli hanno messo il cappio intorno al collo. Ma dopo averli fatti assistere all’esecuzione di 10 loro compagni, tre sono stati riportati nelle loro celle e non riuscivano neanche a parlare dopo aver visto una scena tanto orribile.
Nell’esprimere il suo profondo disgusto per questo terribile crimine e sincera vicinanza ai familiari dei giustiziati, la Resistenza Iraniana chiede alle Nazioni Unite e a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani di intervenire immediatamente ed in maniera efficace per fermare le esecuzioni in Iran. Gli affari con questo regime selvaggio devono essere condizionati ad un miglioramento della situazione dei diritti umani e i leaders di questo regime devono affrontare la giustizia per crimini contro l’umanità.
La Resistenza Iraniana esorta tutto il popolo, ma soprattutto i giovani, a protestare contro le esecuzioni e a sostenere le famiglie delle vittime. Questi crimini terribili non risolveranno nessuno dei problemi di questo regime fallito, ma aumenteranno solo la rabbia e la determinazione del popolo a rovesciare questo sistema criminale.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 Febbraio 2018
