
Proteste nel Khorasan – No. 1
Mariam Rajavi: “L’eroica protesta di oggi riflette la richiesta di tutto il popolo di rovesciare i mullah”
La mattina di giovedì 7 Dicembre, migliaia di persone si sono riunite a Shohada Square, a Mashhad, di fronte al palazzo del comune, per protestare contro l’incessante e quotidiano rialzo dei prezzi dei beni di prima necessità. Il numero dei dimostranti è aumentato di minuto in minuto, durante la marcia.
Prima dell’inizio della manifestazione, un gran numero di forze repressive sono state piazzate nella zona. Ma la gente le ha respinte ed ha continuato a manifestare. Mentre la manifestazione proseguiva, le forze repressive hanno sparato in aria e lanciato gas lacrimogeni contro i dimostranti. Ma i cittadini e giovani hanno resistito e si sono scontrati con le forze del regime alle quali hanno lanciato indietro i lacrimogeni.
I manifestanti hanno gridato “A morte Rouhani!”, “A morte il dittatore!”, “Se risolveste un caso di corruzione, i nostri problemi sarebbero risolti!”, “Né per Gaza, né per il Libano. La mia anima si sacrifica per l’Iran!”.
Proteste simili si sono svolte a Neyshabur, Kashmar, Birjand, Shahrood, Noshahr e in molte altre città dell’Iran.
Maryam Rajavi ha salutato gli eroici cittadini di Mashhad e Neyshabour, Kashmar, Birjand e Shahrud, che si sono ribellati al rialzo dei prezzi, alla disoccupazione e alla corruzione gridando “A morte il dittatore!”, “A morte Rouhani!” e che si sono scontrati con le forze repressive. Ha elogiato il notevole e coraggioso ruolo delle donne in questa grande protesta. Ha chiesto a tutto il popolo, ed in particolare ai giovani, di appoggiare la grande rivolta di Mashhad. Ed ha aggiunto: “L’eroica protesta di oggi in gran parte dell’Iran, ha dimostrato ancora una volta che il rovesciamento del regime dei mullah e il ristabilimento della democrazia e del governo del popolo sono una richiesta nazionale e sociale.
“Mentre la stragrande maggioranza del popolo iraniano sta soffrendo a causa della povertà, dell’inflazione e della disoccupazione, la maggior parte delle ricchezze e degli introiti del paese viene spesa negli apparati militari, della sicurezza e negli interventi nella regione, viene rubata dai leaders del regime o finisce nei loro conti bancari”, ha detto Maryam Rajavi. “Perciò, fino a che questo regime resterà al potere, le condizioni economiche e di vita del popolo peggioreranno e l’unica soluzione per sbarazzarsi dei problemi sociali ed economici è rovesciare il regime teocratico”.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 Dicembre 2017


