
CNRI – Hassan Rouhani, presidente del regime iraniano, il mese scorso ha ribadito che il suo paese continuerà a fabbricare missili balistici in aperta sfida alle ultime sanzioni americane e alla risoluzione dell’ONU legata all’accordo sul nucleare del 2015 tra l’Iran e le sei potenze mondiali.
Per coloro che continuano, a dispetto di tutte le prove disponibili, a considerare Rouhani un leader “moderato” che dovrebbe essere appoggiato contro gli “intransigenti” del regime, questo sarà deludente e forse motivo di confusione.
Queste persone dovrebbero capire che non esistono cose come i moderati e gli intransigenti all’interno del regime. E’ una fake news.
Sì, Rouhani ha fatto delle promesse (liberare i prigionieri politici) e ha detto alcune cose (ha criticato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniano definendolo “un governo con la pistola”) durante le sue due campagne presidenziali e questo lo ha fatto sembrare come uno con cui l’Occidente avrebbe potuto collaborare, ma lui non ci crede e non farà nulla per rispettarle.
Ha detto quelle cose per prendere in giro l’Occidente e ottenere il suo appoggio. Il popolo iraniano sa meglio di tutti che vuol dire fidarsi di un membro del regime e statene certi, si è rimangiato le sue parole.
Non è riuscito a liberare nessuno dei prigionieri politici arrestati a causa della loro partecipazione alle rivolte del 2009 contro le frodi elettorali, durante il suo primo mandato e da quando è iniziato il suo secondo mandato all’inizio di quest’anno, ha espresso il suo appoggio all’IRGC, definendolo persino “amato” dal popolo iraniano.
L’IRGC, famigerato corpo militare che risponde solo al leader supremo, non eletto, è stato designato come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti ad Ottobre. Neanche con uno sforzo di immaginazione l’IRGC, responsabile di alcune delle più terrificanti violazioni dei diritti umani nel mondo, potrebbe essere amato dal popolo iraniano.
Nel giorno in onore di Ciro il Grande, antico sovrano dell’impero persiano, che si celebra solitamente con una manifestazione presso la sua tomba a Pasargadae, circa 800 km a sud di Teheran, l’IRGC ha messo in atto una massiccia repressione della libertà di assemblea spaventato che questa enorme manifestazione del popolo iraniano erompesse in una protesta di massa.
Quanto devi trattare male il tuo popolo per temere che protesterà in massa se lo lasci radunare per una cerimonia?
L’IRGC ha bloccato tutte le strade di accesso alla tomba ed ha pattugliato la zona con file di automobili ed elicotteri, minacciando di arrestare chiunque volesse unirsi alla manifestazione. Ma Rouhani non ha criticato l’IRGC o difeso i diritti del popolo iraniano. Dato che Rouhani ha comandato oltre 3000 esecuzioni durante il suo primo mandato, non sorprende che non gli interessi proprio niente dei diritti del popolo iraniano.
Ma il popolo iraniano ha ancora una volta sfidato l’IRGC per partecipare comunque alla manifestazione, perché lo stato non può reprimere la volontà del popolo.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che il popolo iraniano è vittima del regime iraniano e che l’unica via per garantire pace e sicurezza al popolo è appoggiare il rovesciamento del regime.
