
CNRI – Il capo della ciber-polizia di Teheran, nota come FATA, della zona ovest della provincia di Teheran ha dichiarato: “Secondo le recenti osservazioni fatte dagli esperti della FATA nel ciberspazio, una persona ha pubblicato un contenuto su un social network che insulta le santità, sollevando dubbi per disturbare il pensiero di diversi gruppi sociali. La FATA ha identificato questo studente a Robat Karim (nella provincia sud-occidentale di Teheran) e lo ha arrestato dopo aver ricevuto il mandato dal giudice”.
Il colonnello Haj Ali Salehi ha anche affermato: “La promozione del vizio nel ciberspazio è proibita. La ciber-polizia iraniana perseguirà i ciber-criminali senza alcuna attenuante”.
Bisogna ricordare che anche un ragazzo di 21 anni, Sina Dehghan, era stato accusato di insulti alle santità e condannato all’esecuzione dalla Sezione 1 del tribunale penale di Arak. La sua condanna è stata eseguita a Febbraio 2016 dalla Corte Suprema iraniana.
