HomeNotizieResistenza IranianaLa Resistenza Iraniana chiede la liberazione immediata di Arash Sadeghi

La Resistenza Iraniana chiede la liberazione immediata di Arash Sadeghi

Arash Sadeghi, prigioniero politico detenuto nella sezione 8 del carcere di Evin, è al suo 70° giorno di sciopero della fame. La sua salute sta gravemente peggiorando e si trova in condizioni critiche.

La mattina di domenica 1° Gennaio 2017, ha perso conoscenza dopo aver vomitato molto sangue e continua a soffrire di convulsioni. Il suo corpo è disidratato. I suoi reni hanno subito gravi danni e c’è il pericolo di aderenze ed emorragie gastriche.

Il criminale direttore del carcere di Evin aveva già minacciato Sadeghi dicendo: “Questa volta non ti farò uscire vivo da questa prigione!”.

Arash Sadeghi ha conseguito dottorati in Arte e Filosofia all’Università Allameh di Teheran. Non gli è stato permesso di proseguire i suoi studi a causa delle sue attività studentesche. È stato arrestato diverse volte tra il 2009 e il 2014. È stato condannato a 19 anni di reclusione con l’accusa di “diffusione di propaganda anti-governativa e cospirazione contro la sicurezza nazionale”.

La moglie di Sadeghi, Golrokh Iraee, è stata condannata a sei anni di reclusione con l’accusa di insulti “al leader e al regime” e per aver scritto una storia, mai pubblicata, contro la disumana pena della lapidazione.

La Resistenza Iraniana chiede alle autorità e alle organizzazioni internazionali per i diritti umani di intervenire con urgenza per salvare la vita di Arash Sadeghi.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana