
CNRI – Nel mezzo di una crescente lotta di potere tra le bande rivali del regime e mentre il regime è impantanato in varie crisi e nella corruzione, entrambe le bande rivali spesso approfittano del “trucco della finta opposizione” grazie al quale parlano e prendono posizione in un modo tale che sembra stiano parlando dall’esterno del regime e come se non fossero responsabili di tutte le sue malefatte.
La prima domanda che viene in mente è: perché tutte e due le fazioni rivali del regime stanno facendo ricorso a questo trucco della finta opposizione?
Prima di tutto vale la pena notare che ci stiamo avvicinando allo show delle elezioni del regime che è considerato come un punto di svolta per entrambe le fazioni del regime.
Grazie a questo trucco, più prendono le distanze dal sistema, fingendo di essere contro lo status quo, e più crescono le loro possibilità di successo, come abbiamo visto succedere durante lo show delle elezioni parlamentari del regime. Ma la lotta ora è per il seggio presidenziale, una competizione ai più alti livelli tra coloro che, per anni, hanno avuto il ruolo maggiore in tutti i crimini e i furti commessi dal regime ed è il momento giusto per le bande rivali del regime di ricorrere a questi trucchi.
Un altro motivo per utilizzare questo trucco della finta opposizione, è che che la situazione si è talmente aggravata da non poter essere più nascosta o negata in alcun modo. Così, con questo trucco, si cerca di incolpare la banda rivale.
La fazione vicina a Khamenei dice che Rouhani, in quanto presidente, ha avuto piena autorità per quattro anni e ora, invece di rispondere dell’attuale situazione, all’improvviso si è trasformato in un critico intellettuale. Sollevando questioni come i salari astronomici, il fallimento dell’accordo sul nucleare e l’estensione delle sanzioni, la banda di Khamenei indica Rouhani e Rafsanjani come i responsabili degli attuali problemi.
La fazione di Rafsanjani, dall’altro lato, accusa Khamenei senza nominarlo direttamente, incolpando l’amministrazione di Ahmadinejad, appoggiata da Khamenei, di essere responsabile delle sanzioni, della recessione e della disoccupazione. Afferma che i beneficiari delle sanzioni hanno impedito al governo di fare qualcosa che andasse contro i loro interessi o, incolpando indirettamente le Guardie Rivoluzionarie, dicono che le forze anti-sviluppo e quelli che vogliono costruire mura attorno al paese, stanno interferendo nelle decisioni del governo.
Ora la domanda è: questi trucchi funzionano veramente con il popolo e la comunità iraniana?
La risposta è che il popolo non si farà ingannare da questi trucchi, ma le bande rivali del regime stanno in realtà denunciando e sradicando l’intero sistema facendo ricorso a queste misure, lo sanno?
È ovvio che lo sanno e si mettono continuamente in guardia l’una con l’altra anche, dicendo che “se il tetto crollerà, crollerà su tutti noi”.
Rafsanjani dice: “Se la nave verrà colpita, affogheremo tutti quanti”.
Il vice presidente di Rouhani, Jahangiri, una volta ha detto: “Se il popolo viene deluso, può fare qualunque cosa”.
Ma dato che è una questione di mantenere il regime al potere, le bande rivali devono scendere in qualche modo a compromessi, cosa che cercano di fare, ma le reali pressioni causate dalla crisi non gli consentono di farlo.
A questo proposito la questione dei senzatetto che dormono nelle tombe e i suoi riflessi sociali, è un buon esempio. Con un gesto populista, entrambe le bande rivali del regime hanno cercato di coprire il problema e così, secondo il quotidiano ufficiale Etemad “i senzatetto che dormono nelle tombe sono diventati una questione politica”, con ogni banda che cerca di utilizzarla contro l’altra. Ma il fatto è che giocare con questioni come queste è come giocare in un campo pieno di mine e di bombe, con le mine e le bombe che agiscono contro l’intero sistema, dato che la gente non fa nessuna differenza tra le due bande rivali. Come abbiamo visto con le ripercussioni sociali dei senzatetto che dormono nelle tombe, il popolo ha espresso il suo risentimento verso tutto il regime. Perciò con la loro lotta di potere le due bande rivali stanno sempre più denunciando il regime e preparando con le loro stesse mani la sollevazione popolare.
