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Iran: La vita del prigioniero politico Ali Moezzi è in pericolo. Appello a sostegno

Con una mossa sospetta, la mattina di mercoledì 4 Gennaio, le autorità del regime iraniano hanno stranamente trasferito il prigioniero politico Ali Moezzi in una località sconosciuta. La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani, ed in particolare all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e all’Inviato Speciale per la Situazione dei Diritti Umani in Iran, di intervenire con urgenza a questo riguardo.

Ali Moezzi è un prigioniero politico e sostenitore dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI), attualmente detenuto nella sala 12 della sezione 4 del carcere di Gohardasht a Karaj, ad ovest di Teheran. Moezzi è stato convocato nell’infermeria del carcere in maniera strana mercoledì mattina. Tuttavia si è rifiutato di avallare le preoccupazioni sul fatto che tutto fosse un complotto. Oggi è andato alla visita settimanale con la sua famiglia, come da programma. Ma intorno alle 10:00, ora di Teheran, mentre lo riportavano nella sua sezione è stato trasferito da individui sconosciuti in una località sconosciuta e non si sono più avute notizie da allora su dove possa trovarsi. 

Moezzi è stato detenuto per lungo tempo come prigioniero politico anche negli anni ’80 ed è padre di due membri del PMOI. L’ultima volta è stato arrestato nel 2011 e condannato ad un altro anno di reclusione a Dicembre 2015, nonostante la sua pena fosse stata scontata. Moezzi soffre di diverse malattie e spesso è stato messo in cella di isolamento e torturato.

Nel frattempo le autorità carcerarie hanno anche convocato il prigioniero politico Saleh Kohandel, che stava per essere rilasciato, nella sezione 8 del carcere di Gohardasht (controllata dal Ministero dell’Intelligence), dove le autorità lo hanno minacciato dicendo che non lo avrebbero rilasciato dopo la fine della sua pena. Le autorità gli hanno detto che se lo rilasceranno non gli sarà permesso di mostrarsi in pubblico e che verrà arrestato di nuovo se non rispetterà quest’ordine.

Kohandel, 51 anni, è stato arrestato all’inizio del 2007 per il suo sostegno al PMOI e condannato a 10 anni di reclusione. Mahdiyeh e Akbar Madadzadeh, due suoi parenti, sono stati uccisi durante il massacro dei residenti di Campo Ashraf (membri del PMOI) dalle forze irachene ad Aprile 2011.

Creare nuovi casi giudiziari dopo che la pena detentiva di un prigioniero è stata ormai scontata, è una pratica nota del regime iraniano per evitare di rilasciare i prigionieri politici.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

5 Gennaio 2017

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