
Proteste del 6 Dicembre – 1
Gli studenti hanno gridato “Uno studente muore, ma non accetta umiliazioni”, “I prigionieri politici devono essere liberati”.
In occasione della Giornata dello Studente, il 6 Dicembre, gli studenti delle università di varie città hanno inscenato manifestazioni di protesta per esprimere la loro rabbia verso il regime dei mullah.
A Tabriz gli studenti hanno organizzato una manifestazione di fronte all’università nonostante la massiccia presenza degli agenti in borghese e dell’intelligence del regime. Gli studenti hanno gridato: “Il nostro ultimo messaggio a questo regime incompetente: questa nazione amante della libertà è pronta a sollevarsi!”.
Gli studenti dell’università di Zahedan hanno gridato durante la cerimonia del 5 Dicembre: “Uno studente muore, ma non accetta umiliazioni” e “I prigionieri politici devono essere liberati”. Alcuni funzionari statali hanno impedito il libero ingresso agli studenti per prevenire la formazione di proteste studentesche.
Lo stesso giorno gli studenti dell’Università Tarbiat Modarres di Teheran, hanno ripetutamente interrotto il discorso di Ma’soumeh Ebtekar, capo del Dipartimento per l’Ambiente di Rouhani, gridando: “I prigionieri politici devono essere liberati”. Per protestare contro la catastrofica situazione dell’inquinamento dell’aria in diverse città, gli studenti hanno dato a Ma’soumeh Ebtekar una bombola di ossigeno.
Gli studenti dell’Università Khajeh Nasir di Teheran hanno creato dei grossi striscioni piazzati poi sulle mura dell’anfiteatro su cui era scritto: “L’università non è una caserma. La nostra università è viva”, “I prigionieri politici devono essere liberati”.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
6 Dicembre 2016
