
CNRI – “Circa 7000 complessi industriali iraniani attualmente non sono operativi”, ha ammesso il Ministro per l’Industria, le Attività Estrattive e il Commercio del regime iraniano.
Ali Yazdani, che è anche il direttore generale dell’organo statale Iran Small Industries and Industrial Parks Organization (ISIPO), sabato 30 Aprile ha detto che di 37.120 complessi industriali situati nelle zone e nelle periferie industriali iraniane, 7.000 sono stati totalmente chiusi.
“Attualmente il 19% delle piccole industrie iraniane, il 18% di quelle medie e l’11% dei grossi complessi industriali sono completamente chiusi”, ha detto Yazdani. Le sue dichiarazioni sono state riportate sabato dell’agenzia di stampa di stato Mehr.
Il leader supremo del regime iraniano Ali Khamenei, parlando a Mashhad il 20 Marzo ha detto: “Non ci sono rapporti che indichino che il 60% delle risorse produttive interne sia cessato o stia funzionando al di sotto delle sue capacità”.
L’agenzia di stampa Tasnim, affiliata alla forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie, ha riferito che il 9 Aprile Arman Khaleqi, membro del consiglio di amministrazione della House of Industry and Mines del regime ha detto: “Oggi, secondo la valutazione più ottimistica, circa 10.000 unità produttive non sono operative. Considerando che abbiamo 67.000 unità produttive nel paese, allora siamo attualmente in presenza di una stagnazione pari al 30%”.
Precisando il fatto il 50% delle unità situate nelle periferie industriali sta operando al 25% della sua capacità, Khaleqi ha detto: “Questo rivela una grave stagnazione nelle unità produttive”.
