HomeNotizieResistenza IranianaIl commento di Farideh Karimi sulla nuova “politica sulla moralità” in Iran 

Il commento di Farideh Karimi sulla nuova “politica sulla moralità” in Iran 

CNRI – Questa settimana il regime iraniano ha varato un nuovo piano per perseguitare le donne “mal velate”. Ha dislocato circa 7000 cosiddetti “agenti della polizia per la moralità” sotto copertura a Tehran, incaricati di perseguire le donne nelle strade ed allertare le forze di polizia preposte in caso di donne “mal velate” o di altre violazioni alle leggi fondamentaliste dei mullah.

Commentando questo nuovo provvedimento Farideh Karimi, membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) ed attivista per i diritti umani, giovedì ha detto:

“La repressione delle donne è sempre più istituzionalizzata in Iran ogni giorno che passa. Le istituzioni repressive del regime stanno opprimendo le donne ancora più sfacciatamente. Questo è stato un principio cardine del regime dei mullah sin dall’inizio.

L’aggiunta di 7000 agenti dedicati alla repressione delle donne e ad ulteriore discriminazione sessuale, dimostra chiaramente il fatto che Hassan Rouhani non è diverso dagli altri mullah e che la speranza di un miglioramento dei diritti delle donne in Iran, che alcuni avevano auspicato all’inizio della presidenza di Rouhani, è solo un miraggio.

Secondo le leggi del regime, Rouhani ha l’autorità di bloccare queste nuove misure repressive contro le donne. Rifiutandosi di farlo, egli le sta praticamente avallando”.