
CNRI – Un gruppo di tenaci prigionieri politici rinchiusi nelle famigerate carceri di Evin e Gohardasht, hanno scritto al Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, precisando che almeno otto prigionieri sono stati giustiziati in Iran mentre egli si trovava in visita a Tehran, all’inizio di questa settimana, per riallacciare i rapporti commerciali con il regime. I detenuti hanno inoltre messo in guardia contro il grave rischio che corrono altri prigionieri di essere giustiziati nei prossimi giorni in Iran, dato che il silenzio mantenuto dai rappresentanti europei sulla questione dei diritti umani, durante le loro visite in Iran, non fa altro che incoraggiare il regime ad aumentare i suoi abusi.
Sabato la responsabile della politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, è arrivata a Tehran insieme a sette commissari dell’UE, per discutere con gli esponenti del regime di commercio ed altri ambiti di collaborazione.
Quello che segue è il testo della lettera del 13 Aprile 2016, scritta da un gruppo di prigionieri politici rinchiusi nelle carceri di Gohardasht (Rajai-Shahr) ed Evin, ai politici italiani, dopo l’esecuzione di otto prigionieri avvenuta nel carcere di Gohardasht, a nord-ovest di Tehran:
Al Presidente del Consiglio italiano.
Noi, la maggior parte di noi, siamo i detenuti che l’avevano avvertita prima della sua visita in Iran. In realtà lo scopo del nostro avvertimento non era quello di fare nessun tipo di propaganda politica o di creare scompiglio, ma dire che le persone come lei non danno valore all’umanità. Così il suo viaggio in Iran sarà il prezzo per la nostra esecuzione. E siamo noi, le nostre famiglie e i nostri giovani che devono essere sacrificati.
Egregio Presidente del Consiglio italiano, ha visto il tappeto rosso di sangue che è stato srotolato per lei oggi? Ha visto i corpi tremanti dei nostri compagni sul patibolo? Ha visto la fila di parenti che aspettano dietro le mura del carcere per avere i corpi dei loro figli? Ha sentito il suono amaro del pianto e dei gemiti dei loro figli e dei loro parenti mentre aspettano l’ambulanza piena dei cadaveri dei loro cari?
Ovviamente… ovviamente lei non li ha visti, né sentiti. Quelli che le hanno fatto fare la fila per firmare accordi commerciali, sono gli stessi che hanno lasciato i nostri parenti ad attendere l’esecuzione dei loro figli. Usano grosse immagini e manifesti con la sua faccia per coprire le forche per le esecuzioni!
È bene che lei sappia che durante il suo viaggio in Iran, una nuova ondata di esecuzioni è stata nuovamente lanciata, nonostante si fosse arrestata a causa delle pressioni internazionali. Venendo in Iran, lei ha dato una enorme legittimazione politica e autorità a queste esecuzioni criminali e assassine. Al momento abbiamo saputo solo dell’esecuzione di nove persone. Ma venendo in Iran lei ha conferito loro la legittimità politica e l’autorità di compiere altre esecuzioni.
Noi, i detenuti del carcere di Gohardasht (Rajai Shahr), compileremo una denuncia e la invieremo alla gente, ai partiti politici e a tutte le organizzazioni per i diritti umani in Italia, contro il suo viaggio in Iran, perché questo suo viaggio in Iran è contrario a tutti i principi umanitari e filantropici.
Infine, per sua informazione, scriveremo i nomi di alcuni dei prigionieri giustiziati, che sono stati sacrificati per dare il benvenuto a lei. Accluderemo anche i nomi di altri detenuti di questa prigione (Rajai Shahr) che attendono di essere giustiziati, perché senza l’approvazione di autorità politiche come lei, loro non possono giustiziare i prigionieri tanto facilmente. La preghiamo di scusarci per la critica amara e per la franchezza, ma le vite di questi esseri umani e gli imminenti crimini non ci lasciano nessuna considerazione politica.
Questi sono in nomi di quelli che sono stati giustiziati proprio oggi: Ebad Mohammadi, Hossein Moiinfar, Hamzeh Dowlatabadi, Mehdi Haqshenas…
Inoltre, quelli che seguono sono solo di alcuni di quelli in attesa di essere giustiziati. Il numero dei nomi contenuti in questa lista è irrisorio rispetto al numero totale dei nomi che fanno parte di questa categoria:
Nome, Cognome, nome di padre
Nima Esmaiilian. Karim
Afshin Hashemi. Hossein
Ahmad Qasemi. Gholam-Ali
Mohammad Zarei. Esmaeili
Amir Khalilpour. Mirza
Reza Pourabbasyan. Hossein
Akbar Beyrami. Ali
Hossein Hassani. Hasan
Akbar Dehghan. Ayyaz
Mohammad Azizi. Mosayeb
Fariborz Jalali. Mohyeddin
Mohammad Khedmati. Issa
Issa Ebrahimi. Ebrahim
Bagher Basiri. Koochak
Fethullah Bakhtiari. Ali Akbar
Alireza Gharbali. Hossein
Saeed Eskandari. Jamshid
Esrafil Mohammadi. Qayum
Faramarz Fakhraei. Ali Asghar
Barat-Ali Rahimi. Muhammad Ali
Hossein Moiinifar. Ali Asghar
Azad Ardukhany. Sekhavat
Ali kavandi pour. Moosa
Alireza Afshar. Safar-Ali
Javad. Seifi
Khaled Mohammadian. Saleh
Mahmood. Khan Mohammadi
Hamid Shirkhani. Mansour
Ghorban Ali Heidari. Fathollah
Jabbar Mollah Hashemi. Asadollah
Saadi Babakhanyan. Javanmeer
Morteza Shafeghati. Ali
Mehrdad Saeb-ol-Afshar. Abdullah
Hassan Kandy. Fethullah
Sohrab Sanamy. Rahim
Kazem Khadem-e-Rezaeaian. Rahim
Mohsen Kazemi Abdi
Farma Salehi Abdollah
Hamzeh Dowlatabady
Mahdi Haghshenas
Koorosh Chakery. Zabihollah
Hossein Sadegh Kasmaee
I firmatari di questa lettera:
1. Abol-Qasem Fooladvand 2. Khaled Hardani 3. Farhang Pour-Mansouri 4. Rasool Hardani 5. Reza Akbari Monfared 6. Pirooz Mansouri 7. Shahram Pourmansouri 8. Shahin Zoghitabar 9. Hassan Sadeghi 10. Saied Masouri 11. Saleh Kohandel 12. Ali Moezzi 13. Alireza Golipoor 14. Masood Arabchoobdar 15. Amir Doorbani Ghaziani 16. Saeed Shirzad 17. Farid Azmoudeh 18. Behzad Tarahomi 19. Iraj Hatami … etc. and the names of those political prisoners reserved for security reasons.
CC:
UN Human Rights Council and Special Rapporteur
European Parliament
European Union
Liberal Democrat Party of Italy
The Five-Star Movement
Progressive Party of Italy
Social-Democratic Party of Italy
Radical Party of Italy
Labor party of Italy
Communist Party of Italy
The Center-Right Party
“Hands Off Cain” association
