CNRI, 5 Febbraio – In seguito ad un decreto del presidente dei mullah, Mahmoud Ahmadinejad, che cessa ogni cooperazione con l’agenzia internazionale dell’energia atomica e che annuncia la ripresa a grande scala delle attività nucleari, la signora Maryam Rajavi, presidente della repubblica eletta dalla resistenza iraniana, ha dichiarato: "il solo modo di affrontare e contrastare le frodi dei mullah è agire rapidamente e non concedergli altri tempi".
La Sig.ra Rajavi ha aggiunto che "il fatto di cedere agli imbrogli ed alle minacce di Teheran cadendo nell’esitazione per il termine dell’adozione di una politica di fermezza contro il regime di Teheran dà precisamente ai mullah l’opportunità che cercano di proseguire il loro progetto nucleare." "le dichiarazioni di Ahmadinejad mostrano chiaramente che la dittatura religiosa e terroristica in Iran cerca di sfidare la volontà della Comunità mondiale e fare avanzare i suoi progetti nocivi e minacciosi per dotarsi dell’arma atomica", ha sottolineato la signora Rajavi, aggiungendo "che tale comportamento sottolinea l’urgenza di imporre a questo regime sanzioni globali in petrolio, in armi, in tecnologia e in diplomazia ."
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
il 5 febbraio 2006
