L’obbiettivo del regime iraniano è continuare i negoziati per aggirare le sanzioni e guadagnare tempo per portare avanti i suoi progetti nucleari
In contemporanea con il nuovo round di colloqui sul nucleare i leaders del regime, da una parte sottolineano la necessità di continuare i progetti nucleari e missilistici e, dall’altra, continuando i negoziati e approfittando della politica di accondiscendenza, vogliono impedire che le sanzioni continuino e aumentino, per guadagnare tempo e portare avanti i suoi progetti atomici.
Khamenei, leader supremo del regime dei mullah, parlando dopo aver visto i prodotti aerospaziali dell’IRGC, ha definito la produzione dei missili del regime “un messaggio di forza interiore e di abilità”. Ha espresso preoccupazione per “la mancanza di attenzione di alcuni politici verso questo messaggio” e ha detto: “La Forza Aerospaziale dell’IRGC dovrà lavorare diligentemente per portare avanti i suoi programmi e non dovrà sentirsi soddisfatto dello stato attuale. Deve portare i suoi prodotti alla fase della produzione di massa. Questo è un dovere!” Ed ha aggiunto: “Loro (l’Occidente), si aspettano di riuscire a limitare il programma missilistico dell’Iran mentre stanno costantemente minacciando l’Iran di un attacco militare. Quindi la loro aspettativa è sciocca e stupida”.
Khamenei ha detto: “Naturalmente io ho appoggiato e appoggio l’intraprendenza in politica estera e nei negoziati e la mia costante raccomandazione ai funzionari è stata che devono impiegare tutta l’intraprendenza e gli sforzi possibili”.
L’esperienza degli ultimi 30 anni dimostra che “intraprendenza” e “negoziati” nel vocabolario del regime non hanno altro significato se non “inganno”, “sotterfugio” e “guadagnare tempo”.
Khamenei ha anche sottolineato la necessità di aggirare le sanzioni e ha detto: “I bisogni del paese ed alcune questioni come le sanzioni, non dovranno essere legate ai negoziati. I funzionari dovranno risolvere la questione delle sanzioni in un altro modo”. (agenzia di stampa ISNA – 11 Maggio)
Il mullah Hassan Rouhani, il presidente del regime dei mullah, ha espresso lo scopo dei negoziati per il regime in altri termini, dicendo che “in politica vogliamo fare un passo avanti”, ma “non vogliamo fare neanche un passo indietro nella tecnologia…. I nostri scienziati, la nostra Agenzia per l’Energia Atomica e anche chi ha dato la propria vita. Noi abbiamo continuato e continueremo tutte le attività scientifiche e legali. Tutti, l’Occidente, l’Oriente e i P5+1 dovranno saperlo”. (agenzia di stampa FARS dell’IRGC – 11 Maggio)
Ali Larijani, portavoce del Parlamento dei mullah ha detto a questo riguardo: “Nei colloqui finali non c’è spazio per la negligenza. La quantità di tecnologia nucleare non è materia di scambio nei colloqui”. (agenzia di stampa di stato ILNA – 12 Maggio)
Contemporaneamente, i membri del parlamento dei mullah hanno rilasciato una dichiarazione: “Avvertendo le grandi potenze che la nazione iraniana (cioè il regime teocratico) non abbandonerà le sue posizioni sulla teconologia nucleare pacifica…. la squadra di negoziatori non dovrà retrocedere”. (agenzia di stampa di stato IRNA – 12 Maggio)
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 Maggio 2014
