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Razieh Kermanshahei, membro dei Mojahedin del Popolo iraniano, è deceduta a causa del prolungato blocco sanitario

E’ la quarta residente di Camp Liberty deceduta poco tempo dopo il suo trasferimento in un ospedale di Tirana, in Albania

A  mezzanotte di martedi 13 Maggio, Razieh Kermanshahei, uno dei dirigenti dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano e membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana che, a causa di sei anni di disumano blocco sanitario imposto ai campi Ashraf e Liberty, era in condizioni fisiche disperate, è deceduta poche settimane dopo il suo trasferimento in Albania e dopo essere stata sottoposta a difficili interventi chirurgici in un ospedale di Tirana.

 

Razieh Kermanshahei, 57 anni, che da quando ne aveva 19 aveva passato la sua vita a lottare contro la dittatura dello Scià e quella dei mullah, era stata arrestata, imprigionata e torturata ai tempi dello Scià. Suo fratello, Gholamreza Kermanshahei, anch’egli membro del PMOI, fu arrestato nel 1975 e morì sotto le torture della SAVAK (la polizia segreta dello Scià).

Razieh Kermanshahei, era in condizioni gravissime a causa del criminale blocco sanitario su Ashraf e Camp Liberty e dopo essere stata privata del libero accesso ai servizi sanitari. Era stata trasferita in Albania verso la metà di Marzo 2014 e sottoposta a cure mediche. Dopo qualche settimana, aveva subito un complicato intervento chirurgico ma, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduta la notte scorsa.

Pochi giorni prima Struan Stevenson, Presidente della Delegazione per le Relazioni con l’Iraq al Parlamento Europeo, le aveva fatto visita nell’ospedale di Tirana. Struan Stevenson ha condannato energicamente questi sei anni di assedio ad Ashraf e Camp Liberty del governo di Maliki.

Razieh Kermanshahei è il quarto membro del PMOI deceduto poco dopo il trasferimento in Albania a causa di questo disumano blocco sanitario.

Sin dall’inizio del loro trasferimento a Camp Liberty a Febbraio 2012, i residenti di Ashraf hanno chiesto ripetutamente al governo iracheno, agli Stati Uniti e alle Nazioni Unite che le loro attrezzature mediche, acquistate a loro spese, vengano trasferite da Ashraf a Camp Liberty, ma in virtù di questo disumano blocco sanitario il governo iracheno ne ha impedito il trasferimento.

La Resistenza Iraniana mette in guardia contro gli irreparabili e crescenti danni umani di questo blocco sanitario a Camp Liberty. Ricorda i continui impegni presi dal Governo degli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite riguardo alla sicurezza e all’incolumità dei residenti di Liberty e chiede un’azione urgente della comunità internazionale per porre fine a questo tirannico assedio, garantire il libero accesso ai servizi medici per i residenti e trasferire le attrezzature mediche da Ashraf a Camp Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

14 Maggio 2014 

 

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