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Il ministro degli Esteri dei mullà a Roma,negli ultimi 5 mesi dopo elezione di Rouhani a oggi, sono state impiccate piu di 320 prigionieri

Il ministro degli Esteri dei mullà a Roma, per fomentare le supposizioni sull’equivoco del “moderatismo” di regime e conquistare il tempo per potere proseguire l’obiettivo principale quale la produzione delle armi nucleari, l’oppressione interna e l’esportazione dell’integralismo 

La vista di Javad Zarif, domani 19 novembre 2013, non ha altro scopo che fomentare le supposizione sul moderatismo inesistente di Rouhani e conquistare il tempo prezioso per potere seguire la sua politica dell’oppressione interna, dell’espansionismo nella Regione e l’ottenimento delle armi nucleari. 

 

Questa vista avrà luogo a Roma, mentre negli ultimi 5 mesi dopo elezione di Rouhani a oggi, sono state impiccate piu di 320 prigionieri ( anche politici ) in Iran; una persona ogni 7 ore!

L’oppressione e la censura integrale comprende tutto il paese. Scrittori e artisti finiscono in carcere. L’internet è fortemente controllato ed è sotto la censura, l’uso delle TV satellitare è proibito. Il progresso del governo di Rouhani consiste, per ora solo nel frantumare le parabole satellitari sotto i cingolati dei carri armati dei pasdaran. 

Nonostante gli insignificanti sorrisi di Javad Zarif, il progetto della produzione delle armi nucleari prosegue con la massima velocità. 

Il governo iracheno, sull’ordine del regime iraniano oppressore, ha effettuato un genocidio, il 1° settembre, al campo Ashraf in Iraq, trucidando 52 persone su 100 residenti. Passano 79 giorni da quando i sette ostaggi, di cui 6 donne sono nelle mani delle forze irachene. 

Le ingerenze del regime iraniano in Siria, ormai hanno dimensioni vastissimi, dove questo paese è sotto l’occupazione latente del regime dei mullà. secondo le dichiarazioni delle autorità iraniane in Siria ci sono decine battaglioni dei pasdaran che difendono la sopravvivenza di Bashar Assad e massacrano la popolazione siriana. 

L’unico risultato del viaggio di Zarif in Italia è celare la natura e il comportamento del regime teocratico, sciogliere le sue mani nella repressione della popolazione iraniana, incitarlo a proseguire l’espansionismo nella Regione, in particolare in Siria e trovare tempo per completare la costruzione delle armi nucleari; il che metterà il mondo intero in una situazione catastrofica.

Rappresentanza del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana in Italia

18 novembre 2013