E il suo preoccupato avvertimento ai candidati della sua fazione di formare una coalizione “immediatamente”
Nonostante l’eliminazione di Rafsanjani, il leader supremo del regime dei mullah Khamenei deve affrontare l’anarchia nella sua fazione e una crisi nell’orchestrazione delle elezioni. Mentre Haddad Adel si è ritirato dalla corsa su ordine di Khamenei, la fazione al potere rimane in tensione a causa dei vari candidati partecipanti.
Il 12 Giugno il quotidiano Kayhan, portavoce di Khamenei, ha sottolineato la necessità immediata di una coalizione tra i candidati della fazione al potere. Nonostante Khamenei detenga tutte le leve del potere, il suo rappresentante del Kayhan, Shaiatmadari, ha accusato la fazione rivale di condurre una “orchestrazione invisibile” ed ha scritto: “… da una parte, si potrebbe vedere la solidarietà nei voti del fronte che afferma di essere riformista e, dall’altra, i voti degli intransigenti continuano ad essere dispersi… i diversi candidati intransigenti potrebbero creare un numero di voti diverse volte maggiori da dividere in diversi rami e rendendo i voti dei cosiddetti riformisti competitivi, almeno fino a punto di arrivare al secondo round. Non è così?”
Rivolgendosi ai candidati della fazione di Khamenei, Shariatmadari ha scritto: “Se preferite la presenza e il perdurare della fazione intransigente alla vostra presenza alla presidenza, cosa che dovreste altrimenti non siete degli intransigenti, perché e con quale giustificazione non trasformate la questione della “poli-candidatura” in una “mono-candidatura?”
Ed ha aggiunto. “Una saggia prospettiva sarebbe che i candidati intransigenti si sedessero insieme immediatamente e scegliessero uno solo come loro candidato e alla fine dopo aver vinto le elezioni, sicuramente ed indubbiamente al primo round, potrebbero formare un governo con l’efficace presenza degli altri candidati intransigenti. (quotidiano Kayhan – 12 Giugno)
Nel fratempo il mullah Zolnour, rappresentante di Khameni nell’IRGC ha detto: “Tre membri degli Intransigenti come Velayati, Ghalibaf e Jalili dovrebbero arrivare alla conclusione di formare una coalizione e scegliere una singola persona. (sito web Reporters Club affiliato all’IRGC – 12 Giugno)
Anche il sito “Quds online”, affiliato all’IRGC, consigliava lo stesso giorno che Jalili Velayati e Ghalibaf formassero una coalizione e diventassero rispettivamente presidente, primo vice-presidente e ministro degli esteri.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
12 Giugno 2013
