HomeNotizieResistenza IranianaIran: le ennesime impiccagioni di oppositori politici impongono forme di sospensione dei...

Iran: le ennesime impiccagioni di oppositori politici impongono forme di sospensione dei rapporti diplomatici

Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero esprime sdegno e condanna per le due esecuzioni, per soli motivi politici, perpetrate questa mattina all’alba dal regime iraniano.

L’impiccagione di Jafar Kazemi e di Mohammad Ali Hajaghai è avvenuta perché i due, come molti altri, erano stati arrestati durante le manifestazioni popolari contro il regime dell’estate 2009 e in seguito condannati come ‘nemici di Dio’ e simpatizzanti dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) e visitare i loro parenti ad Ashraf. La loro esecuzione, mentre conferma il ruolo dell’OMPI come principale organizzazione della resistenza e speranza di cambiamento per l’Iran, mostra ancora una volta la realtà sanguinaria e l’assoluta inaffidabilità del regime dei mullah.

La comunità internazionale – e in particolare il governo italiano e l’Unione Europea – dovrebbe rendere con urgenza più effettive tutte le sanzioni contro il regime e adottare forme di interruzione dei rapporti diplomatici, perché sia chiaro che la fine della violenta e sistematica violazione di tutti i diritti umani è la precondizione per qualsiasi eventualità di dialogo.

Roma, 24 gennaio 2011
Per il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per Iran libero
Il presidente: On. Carlo Ciccioli
La co-presidente: On. Elisabetta Zamparutti
Il coordinatore: Antonio Stango