CNRI -All’ora di pranzo, la folla in piazza Ferdowsi muovendosi verso piazza Enqelab gridava: “Morte al dittatore”. Forze repressive hanno attaccato la gente arrestando decine di persone. La folla si è levata in difesa degli arrestati al grido di “Morte al dittatore”.
Negli scontri tra la folla e le forze repressive in Janat-Abad e Teheran-sar, a seguito di alcuni arresti, la folla ha urlato più forte lo stesso slogan.
In Piazza Imam Hossein la gente ha continuato gridando “Allahu Akbar” e “Morte al dittatore”, nonostante la presenza delle forze repressive. Nel quartiere Qeitarieh un folla di persone si è scontrata con gli agenti della Forza di Sicurezza di Stato mentre inneggiavano alla morte del dittatore.
Prima di mezzogiorno, alla via Navab, le forze repressive alla guida su 50 moto hanno attaccato un gruppo di persone in lutto dell’Azerbaijan residenti a Teheran. La folla di persone in lutto, affrontando le forze repressive, ha continuato a marciare scandendo, “Allahu Akbar”, “Morte a questo governo ingannevole” e “Morte al dittatore”. Anche in piazza Vanak, la gente ha dimostrato e scandito slogan anti-regime.
Ci sono stati anche sporadici scontri a piazza Vali Asr.
Branchi di forze repressive sulle moto vagavano tra l’università di Teheran e piazza Enghelab, nel tentativo di creare un’atmosfera di terrore e di paura e di prevenire la formazione di assembramenti.
Le forze repressive hanno utilizzato anche elicotteri per filmare le persone in lutto, al fine di metterle in fuga. Le telecamere di quelle riprese o le foto scattate delle proteste sono state confiscate. Un gran numero di persone sono state arrestate.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
16 dicembre 2010
