Iraniano-Canadesi giunti al 27° giorno senza cibo per esprimere solidarietà alla popolazione di Campo di Ashraf
Fonte: METRO OTTAWA
Un gruppo di 9 irano-canadesi residenti ad Ottawa e Toronto stanno entrando nella quarta settimana di sciopero della fame lungo Via MacKenzie, davanti all'Ambasciata Americana e nel Parco Principale della città, Ottawa.
Ieri, una donna di 45 anni, Akram Ataie, è stata portata via in ambulanza con problemi di salute dovuti ai 27 giorni senza cibo.
I nove fanno parte alla protesta a livello nazionale degli iraniani in risposta al raid del 28 Luglio delle truppe irachene a Campo di Ashraf- un campo di rifugiati vicino a Baghdad che è diventato la patria di 3.500 dissidenti iraniani dal 1986.
Fino allo scorso Gennaio il campo era sotto la protezione delle truppe americane in Iraq, ma questa area del paese è stata consegnata nelle mani delle truppe irachene già all'inizio di quest'anno.
Secondo l'Associazione i Democratici iraniani del Canada il raida ha causato 11 morti, 450 feriti e 36 arrestati, che sono stati allontanati a forza dal campo e affidati al governo iraniano.
Il raid ha suscitato scioperi della fame di massa nel campo e in tutto il mondo, come a Londra, Inghilterra; Washington, D.C.;e qui a Ottawa.
Reza Beyzaei, un'insegnante di Toronto, ha detto che queste dimostrazioni hanno lo scopo di sollecitare il governo americano ad assumersi l'obbligo di proteggere la popolazione del campo.
"Siamo determinati a continuare questo sit-in fino a che le truppe irachene non lasceranno il campo e l'America darà la sua protezione al campo, fino all'arrivo di una delegazione internazionale di peace- keeping che monitori la sicurezza di questa gente", ha detto Beyzaei.
