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Iran – Rajavi: La Rivelazione di reati nelle carceri sottolinea la necessità di processare i mullah

Maryam Rajavi: Rivelazioni sui crimini dei mullà nelle carceri, in particolare nel carcere di Kahrizak; diventa improrogabile l’invio del dossier sul regime iraniano al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e processare i capi del regime nei tribunali internazionali

ImageCNRI, 13 agosto – La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, in seguito alle rivelazioni di crimini del regime religioso dittatoriale e sanguinario al potere in Iran nelle carceri, in particolare il terribile luogo di tortura Kahrizak, ha dichiarato: “Il regime dei mullà da trent’anni commette sistematicamente orribili crimini e la Resistenza iraniana da tre decenni denuncia gli atti criminali del regime nelle carceri dove si commettono le più brutali violenze su donne ed uomini.

In base alle fatwa violentano le ragazze e prelevano il sangue ai condannati prima del patibolo. Oggi che una parte di questi crimini viene rivelata da quelli che per lunghi anni sono stati interni al regime, non ci sono più alibi. La Comunità internazionale è di fronte ad una scelta determinante, affrontare la barbarie e la crudeltà nel ventunesimo secolo oppure chinare la testa e cedere ai ricatti e continuare a tacere e a scendere a compromessi con il regime medioevale al potere in Iran a causa dei miserabili interessi economici e prudenze politiche”.
La signora Rajavi ha aggiunto: “Le recenti rivelazioni ancora una volta hanno mostrato che l’oppressione e il genocidio dei prigionieri in questo regime è un crimine organizzato ed un esempio palese di crimine contro l’umanità, a cui partecipano le più alte autorità dei mullà con responsabilità diretta, da Khamenei ad Ahmadinejad, sino ai capi dei pasdaran, dei basiji e delle forze dell’ordine”.
La presidente eletta del CNRI, sottolineando che il Consiglio di Sicurezza ha avuto ritardi nell’affrontare il dossier sui crimini del regime iraniano e sulla sistematica violazione dei diritti umani in Iran, ha lanciato un appello affinché si apra un procedimento contro i mandanti e gli esecutori di questi toccanti crimini nei tribunali internazionali.

13 agosto 2009
Il segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana