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Iraq, Proteste a Ramadi contro la visita di Rafsanjani

ImageOsservatorio Iraq, 4 marzo 2009 – Centinaia di iracheni sono scesi in piazza oggi a Ramadi, la capitale della provincia di al Anbar, per protestare contro la visita dell’ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani, che in questi giorni si trova in Iraq. Leader religiosi e tribali sunniti (Al Anbar, che si trova nell’ovest del Paese, è una provincia a stragrande maggioranza sunnita) hanno sfilato per un’ora in città, portando bandiere irachene e striscioni che criticavano l’influente esponente sciita iraniano.

"Il criminale Rafsanjani simboleggia l’aggressione e il male in Iraq", si leggeva su uno striscione, mentre un altro diceva "La visita di Rafsanjani è infausta, un’umiliazione, e una macchia sul suolo iracheno”.

L’ex presidente iraniano era arrivato a Baghdad ieri l’altro, per una visita di diversi giorni che si concentrerà sulla discussione di una serie di questioni politiche ed economiche bilaterali e internazionali.

Rafsanjani ha già incontrato i vertici del governo iracheno dominato dagli sciiti, fra cui il Primo Ministro Nuri al-Maliki, e il Presidente Jalal Talabani, che è kurdo ma ha stretti legami di lunga data con l’Iran, ed è appena rientrato da una visita a Tehran, dove ha avuto colloqui con i maggiori leader iraniani, compresa la “Guida Suprema” – Ayatollah Ali Khamenei.

L’ex presidente iraniano dovrebbe incontrare anche i massimi leader religiosi iracheni.

Rafsanjani, che è stato presidente dal 1989 al 1997, ora il Consiglio di arbitrato, il massimo organismo giuridico dell’Iran, ed è tuttora una figura molto potente nel suo Paese. E’ a capo, inoltre, dell’Assemblea degli Esperti, che ha la supervisione delle attività dell’Ayatollah Khamenei.

Iraq e Iran hanno combattuto una guerra sanguinosa fra il 1980 e il 1988, costata quasi un milione di morti. Le relazioni fra i due Paesi si sono però completamente trasformate dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, seguita all’invasione guidata dagli Usa del marzo 2003, e soprattutto dopo l’arrivo al potere a Baghdad di un governo dominato dagli sciiti – da metà 2005.

Nel marzo 2008, per la prima volta, un presidente iraniano – Mahmud Ahmadinejad – è arrivato in visita ufficiale in Iraq, ricevendo una accoglienza trionfale – a livello dei vertici politici.

Fra gli iracheni, tuttavia, sono in molti a pensarla in modo assai diverso. Molti sunniti, in particolare, non nascondono una ostilità marcata nei confronti del potente vicino sciita, che accusano di ingerenza negli affari interni dell’Iraq.

"Non dimenticheremo quello che gli iraniani hanno fatto ai prigionieri di guerra iracheni", diceva oggi a Ramadi Qassim Sadda’a, uno dei leader tribali che partecipavano alla protesta.