Maryam Rajavi: la sentenza della Corte dell'UE rappresenta la vittoria della giustizia, ora il Consiglio dell'UE dovrà porgere le proprie scuse ai Mojahedin e compensare i danni immensi inflitti al popolo iraniano
Per la terza volta il tribunale ha annullato la decisione del Consiglio dei Ministri ed ha ordinato al Consiglio di rimborsare tutte le spese sopportate dall'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano
Nel comunicato stampa del tribunale si sottolinea che il verdetto è stato emesso già il giorno successivo all'udienza, il processo più veloce di questo tipo
La signora Maryam Rajavi, presidente eletto della resistenza iraniana, ha definito la sentenza di oggi del Tribunale di Primo Grado della Comunità Europea come la vittoria della giustizia. Ha dichiarato che già il giorno successivo all'udienza la corte ha posto fine alla decisione illegittima del Consiglio dei Ministri Europeo di mantenere l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo all'interno della lista nera.
Basandosi sul verdetto, ha osservato che l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano non compare più sulla lista dei terroristi dell'UE e non vi può ritornare. Il Consiglio ora è obbligato a rilasciare un annuncio ufficiale con questa informazione. L'UE deve estendere le proprie scuse a OMPI ed al popolo iraniano. L'UE deve compensare i gravi danni inflitti al popolo iraniano ed alla resistenza iraniana.
La signora Rajavi ha ripetuto che questa sentenza rappresenta un duro colpo per il governo francese che ha strumentalizzato in modo vergognoso un fascicolo vuoto. Per accontentare i fanatici religiosi al governo in Iran, la Francia ha minato tutti i principi giuridici ed etici ed ha chiesto di mantenere i mojaheddin nella lista, ha sottolineato.
Ieri la corte ha dimostrato che né il Consiglio dell'UE né il governo francese hanno alcun documento contro i Mojahedin. Al contrario, hanno imposto la volontà della dittatura medioevale che governa l'Iran ignorando le procedure giuridiche fondamentali. I rappresentanti del Consiglio dei Ministri dell'UE ed il governo francese non sono riusciti ad opporre neppure una minima difesa per le proprie azioni illegittime essendo stati sommersi da numerose contestazioni da parte dei giudici. Hanno replicato semplicemente col silenzio.
Dopo il verdetto di oggi la signora Rajavi ha messo in guardia il Consiglio affermando che se continuerà a fare gli interessi dei mullah rifiutandosi di applicare le disposizioni della corte perderà tutta la propria credibilità. “Faccio appello ai leader europei affinché non permettano che alcuni gruppi di interesse tengano in ostaggio la credibilità dell'Europa facendo pressione sul Consiglio perchè non agisca secondo giustizia e non osservi le disposizioni della corte”.
Ha osservato che l'udienza di ieri ed il verdetto di oggi comportano molte più implicazioni della semplice cancellazione dell'etichetta di terroristi. L'etichetta in sé non era credibile. Il cuore del problema sono la democrazia e la libertà del popolo iraniano.
Dalla parte opposta si schierano coloro che vogliono contrapporsi ai desideri del popolo iraniano. Costoro hanno intrapreso vergognose trattative con i mullah in cambio di interessi economici immediati dimostrando di non comprendere a fondo la natura del regime.
Quest'ultimo ha dato carta bianca agli integralisti al governo per sopprimere brutalmente il popolo iraniano. Inoltre ha permesso ai mullah di esportare il terrorismo in Iraq ed in altri paesi medio-orientali, di avvicinarsi alle armi nucleari e di potenziare la gittata dei propri missili per raggiungere l'Europa.
Includendo i Mojahedin nella lista nera hanno impedito il cambiamento democratico in Iran ed hanno privato il mondo dello strumento di cambiamento più importante.
E' ora che l'occidente corregga il proprio errore fondamentale riguardo la questione iraniana cancellando tutte le restrizioni a carico della resistenza.
Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
4 dicembre 2008
