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On. Ciccioli : La nostra dichiarazione vorrebbe riconoscimento ufficiale del movimento della presidente Maryam Rajavi e insistendo sulla necessità di protezione del campo Ashraf

Il discorso dell’On. Carlo Ciccioli alla conferenza sulla protezione del campo Ashraf, 6 luglio 2011

Buon giorno
Signore, signori, sindaci, sponenti, grazie di essere venuti.
Sono molto contento che oggi presidnete Rajavi, presidente eletto del consiglio nazionale della resistenza iraniana, sia qui con noi, grazie, grazie di essere venuta. Presidente Rajavi  non solo per il popolo iraniano , ma anche per molti di noi parlamentari che La conoscono da anni, e’ il simbolo di sincerita’, di spirito di sacrificio, e’ un leader della lotta per i diritti umani , la liberta’, la democrazia , l’egualianza e i valori riconosciuti della persona, quindi e’ di piu’ che una donna che si batte per dei valori. Desidero ringraziare e dare il benvenuto ai nostri specialissimi ospiti dagli stati uniti d’America, in particolare l’On. Patrick Kennedy, che e’ qui con noi, il senator  Robert Torricelli, il cognomen lo dice che ha una certa familiarita’ con l’italia pur essendo da sempre negli Stati Uniti,  e la Signora Irene Khan, che e’ ex Segretaria generale di Amnesty International, e ovviamente tutti gli altri che hanno accolto il nostro invito a partecipare alla riunione di oggi. Quindi I sindaci, I colleghi parlamentari, i colleghi senatori, il vice – presidente del senato Emma Bonino, il senatore Lucio Malan Segretario della Presidenza del Senato, che e’ qui al tavolo della presidente, e l’onorevole Elisabetta Zamparutti che condivide con me la guida di questo comitato di appoggio all’Iran Libero.

 Inizialmente permettetemi di annunciare una notizia importante. Il nostro comitato parlamentare fino ad oggi ha ottenuto il sostegno, la firma  di 318 deputati su 630 , quindi piu’ della maggioranza del parlamento nazionale Italiano appartenente ai tutti i partiti su una dichiarazione importante. Questa dichiarazione condanna fermamente  la repressione e la violazione dei diritti umani in Iran da parte del regime dittatoriale dei Mullah che e’ oggi al potere e richiama la necessità di sostegno all’opposizione iraniana e in particolare ai sostenitori e simpatizzanti della resistenza Iraniana. Questa dichiarazione vorrebbe riconoscimento ufficiale del movimento della presidente Maryam Rajavi e insistendo sulla necessità di protezione del campo Ashraf in Iraq.
Questa dichiarazione e iniziativa ha il sostegno di alcuni membri del governo, che non sono oggi presenti per motive, ovviamente, comprensibili, di cinque presidenti di commissioni parlamentari della camera e di numerosi vice – presidenti delle commissioni.
L’attacco dell’8 Aprile di quest’anno da parte delle forze armate irachene sotto il comando di Nuri- Almaleki, contro i residenti inermi di Ashraf sotto la ripetuta richiesta del regime iraniano, e’ stato  un palese crimine contro l’umanità e in violazione delle leggi internazionali e della convenzioni di Ginevra. Finora 36 persone di cui 8 donne sono state uccise e più di 340 persone sono rimaste ferrite, alcune molto gravemente. Come hanno sottolineato alto commissario dei diritti umani e Baronessa Ashton, Ministro degli esteri dell’UE, si dovrebbe istituire un comitato internazionale indipendente per indagare e consegnare alla giustizia autori e mandanti di questo crimine orribile.

Abbiamo anche affermato nella nostra dichiarazione, il sostegno alla proposta a lungo termine del parlamento europeo, sul presupposto del ritiro immediato delle forze  armate iracheno e prendendo la protezione di Ashraf da parte delle Nazioni Unite con sostegno degli USA e UE. Abbiamo anche annunciato che vorremmo un’azione urgente dell’ONU, l’unione dell’Europa e dell’America per salvare la vita dei feriti di Ashraf e il loro libero accesso alle medicine e servizi medici.

grazie

 

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