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Venticinque anni fa il piano del regime iraniano per l’occupazione dello Yemen ad opera dei suoi affiliati

Dopo la sconfitta subita nella guerra Iran-Iraq, già venticinque anni fa, traendo esperienza dalla creazione degli Hezbollah libanesi, il regime iraniano aveva progettato di servirsi del tessuto religioso dello Yemen per formare un gruppo di mercenari in quel paese, da utilizzare come trampolino di lancio per il suo attacco contro lo Yemen e la penisola araba.

Il regime teocratico decise che la tribù al-Houthi era il candidato adatto per organizzare questa impresa e quindi iniziò a servirsene già a quel tempo:

1. Nel 1991 il regime prese al suo servizio Hussein Badreddin al-Houthi, fratello maggiore di Abdulmalik al-Houthi, l’attuale leader del gruppo Ansar Allah. Con l’aiuto del regime Hussein fondò il partito Al-Haqq (La Verità) nello Yemen e prese parte alle elezioni del 1993 divenendo membro del parlamento. Secondo il piano del regime, questo gruppo doveva evitare di scontrarsi con il potere al governo nello Yemen fino a che non si fosse rafforzato, presentandosi come un partito allineato al potere al governo del paese.

2. Su ordine del regime teocratico, Hussein al-Houthi lasciò Al-Haqq nel 1997 e creò un gruppo chiamato “Shabab al-Mu’mineen”, I Giovani Credenti, prendendo a modello gli Hezbollah libanesi. In seguito il gruppo fu denominato Ansar Allah. Oggi i componenti di questo gruppo, che operano come mercenari delle Guardie Rivoluzionarie del Regime (IRGC) e della Forza Qods (QF), hanno occupato la capitale dello Yemen e grosse porzioni del paese, opprimendo e massacrando il popolo yemenita.

3. Dopo l’11 Settembre 2001, il regime ha istruito i Giovani Credenti a diventare anti-americani e, allo stesso tempo, ad opporsi al governo dello Yemen. Nel 2003 alcuni membri dei Giovani Credenti sono stati arrestati e il gruppo ha iniziato un conflitto armato contro il governo. Hussein al-Houthi è rimasto ucciso in questa guerra con il governo centrale nel 2004.

4. Hussein al-Houthi, suo fratello Abdulmalik al-Houthi e il padre, Badreddin al-Houthi, avevano passato più di un anno in Iran, a Qom, nel 2000 per ricevere addestramento religioso, politico, sulla sicurezza e le attività terroristiche. Anche in seguito si erano recati regolarmente in Iran. Secondo i rapporti top-secret della QF, Abdulmalik al-Houthi si è convertito allo sciismo dei 12 imam, ma non l’ha mai reso pubblico, come consigliatogli dal regime, per non alienarsi il favore degli sciiti Zaidi yemeniti.

5. Negli anni precedenti, uno dei piani utilizzati dalla Forza Qods per penetrare nello Yemen, prevedeva il coinvolgimento della Mezzaluna Rossa in modo che, attraverso la copertura dell’assistenza umanitaria, la costruzione degli ospedali e la consegna delle medicine, il regime avrebbe potuto aprirsi una via nel paese. Il regime ha utilizzato questa copertura per reclutare i componenti della sua rete terroristica.

6. Attualmente la QF dell’IRGC è l’apparato principale del regime iraniano nello Yemen e il primo quartier generale per il comando e il supporto logistico della guerra in Yemen è stato stabilito all’interno della QF.

Inoltre l’Assemblea Mondiale Ahl al-Bayt, il Forum Mondiale per la Vicinanza delle Scuole di Pensiero Islamiche e la Jamia Al-Mustafa (la Società Al-Mustafa) di Qom, sono in stretto contatto con gli Houthi e gli offrono assistenza.

7. Alcuni anni fa, un gran numero di Houthi è stato addestrato nella Società al-Mustafa di Qom. Un mullah yemenita, Ossam al-Emad, è il responsabile degli houthi a Qom. Ossam al-Emad è stato fatto convertire dalla religione sunnita a quella sciita dal regime. Nelle sue interviste rilasciate ai canali satellitari arabi legati al regime, ripete i proclami dell’Organizzazione per le Relazioni e la Cultura Islamica del regime, dell’Assemblea Ahl al-Bayt e degli altri organi deputati all’esportazione del fondamentalismo.

8. Il regime teocratico ha creato uno stretto legame tra i Giovani Credenti e gli Hezbollah libanesi e sta cercando di far sì che Abdulmalik al-Houthi assuma un ruolo simile a quello di Hassan Nassrallah in Libano, ma nello Yemen. Alcuni houthi sono stati addestrati dalla Forza Qods nella Valle della Bekaa in Libano e in Iraq.

9. Quando la Primavera Araba ha raggiunto lo Yemen, il regime teocratico ha usato tutto il suo potere per rafforzare, armare, espandere e addestrare gli houthi nello Yemen. L’addestramento di queste truppe si è svolto nello Yemen stesso.

10. Parlando ai componenti dell’élite di Ansar Allah, Abdulmalik al-Houthi ha definito Khomeini, il fondatore del regime teocratico, e Ali Khamenei, l’attuale leader supremo, leader e imam. Questi hanno inoltre diffuso i messaggi e i discorsi di Khomeini e Khamenei, nonché quelli di Hassan Nassrallah, nello Yemen.

11. Contemporaneamente all’organizzazione degli houthi, il regime teocratico aveva siglato un accordo culturale con lo Yemen il 5 Luglio 1995, che prevedeva le modalità pratiche per l’espansione del fondamentalismo e del terrorismo. Un documento top-secret dell’Organizzazione per le Relazioni e la Cultura Islamica, datato 11 Marzo 1996, afferma: “Vista la nuova situazione, le condizioni dello Yemen, la propensione delle sue autorità ad espandere le relazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran in ogni campo, la presenza degli sciiti Zaydiyya e la firma di un accordo culturale tra Tehran e Sanaa, è molto importante che la Repubblica Islamica mantenga una presenza attiva nello Yemen…”.

12. Il 22 Settembre 2014, Alireza Zakani, membro dell’IRGC e del parlamento del regime, ex-capo degli Studenti Basij e stretto collaboratore di Ali Khamenei, ha rivelato il ruolo avuto dal regime teocratico negli eventi accaduti  nello Yemen e il piano del regime per esportare il fondamentalismo e il terrorismo in tutta la regione dal titolo “Il Sistema per unire tutti i musulmani con la Rivoluzione Islamica”.

Ed ha dichiarato: “Qualcosa di enorme, di più grande di ciò che è accaduto in Libano si sta svolgendo nello Yemen. Delle 20 province dello Yemen, 14 sono cadute nelle mani dei rivoluzionari yemeniti, così come il 90% di Sanaa… Questo fenomeno ha alterato tutte le variabili. Dopo la vittoria nello Yemen sarà sicuramente la volta dell’Arabia Saudita, dato che questi due paesi hanno in comune 2000 kilometri di confine. Allo stesso tempo, oggi, ci sono due milioni di persone armate e organizzate nello Yemen… Oggi la Rivoluzione Islamica ha tre capitali arabe nelle sue mani e in seguito conquisterà anche Sanaa applicando così il sistema di unire tutti i musulmani con la Rivoluzione Islamica”.

Commissione Sicurezza e Anti-Terrorismo del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Marzo 2015

 

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