Crocker ha ribadito laccusa più volte mossa a Teheran di sostenere le milizie che combattono sia contro lesercito iracheno che contro le forze della coalizione
Kataweb, 28 maggio – È stato una specie di colloquio daffari ha detto il capo della missione diplomatica americana, Ryan Crocker, al termine di quattro ore di faccia a faccia a porte chiuse. Lincontro tra Crocker e lomologo iraniano Hassan Kazemi il primo a questo livello da molto tempo ha riguardato solo la situazione in Iraq e non altri temi, come la crisi nucleare.
Crocker ha riferito di aver discusso con il collega iraniano della comune volontà di avere un Iraq stabile e che egli ha invitato il rappresentante di Teheran a far seguire alle buone intenzioni iniziative concrete. Entrambi abbiamo illustrato i principi che guidano le rispettive politiche in Iraq e abbiamo trovato una certa contiguità specie sul fronte del sostegno a un Paese che sia stabile, democratico e federale, nel pieno controllo della propria sicurezza e in pace con i vicini ha detto Crocker.
Resta da sciogliere il nodo delle presunte responsabilità del regime degli ayatollah nelle violenze che devastano il Paese. Abbiamo detto con chiarezza che, da parte degli Stati Uniti, ci si aspetta di parlare sulla base delle azioni concrete e non dei principi ha aggiunto, e ho anche elencato agli iraniani una serie di preoccupazioni riguardo il loro comportamento in Iraq. Crocker ha ribadito laccusa più volte mossa a Teheran di sostenere le milizie che combattono sia contro lesercito iracheno che contro le forze della coalizione. Ma gli iraniani ha detto, non hanno risposto direttamente al fatto che una grande quantità di esplosivi e munizioni utilizziate dalla guerriglia sono di loro fabbricazione.
Alla vigilia Teheran ha accusato Washington di aver ordito operazioni di sabotaggio sul territorio iraniano. Il controspionaggio della repubblica islamica aveva annunciato di aver smantellato una rete di agenti al servizio dei servizi di intelligence americani a ovest, a sud ovest e nella regione centrale del Paese. Soddisfatto il premier iracheno che ha detto di sperare che si tratti dellinizio di un capitolo positivo e di un passo importante per la regione.
