domenica, Novembre 27, 2022
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Una dissidente iraniana parla al Senato italiano delle violazioni dei diritti umani

CNRI – La dissidente iraniana Shaqayeq Azimi, 22 anni, i cui genitori sono stati arrestati il mese scorso in Iran dal regime fondamentalista, per aver appoggiato il principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, PMOI (Mujahedin-e Khalq, MEK), ha dato la sua testimonianza giovedì di fronte al Senato italiano sulla spaventosa situazione dei diritti umani in Iran durante la presidenza di Hassan Rouhani.

Ecco il testo delle sue dichiarazioni:

Illustri Senatori e Deputati,

Signore e Signori,

Voglio ringraziare il Comitato dei Senatori Italiani per un Iran Libero per avermi dato l’opportunità di parlarvi qui oggi.

Mi chiamo Shaghayegh Azimi, ho 22 anni e sono un membro dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano. 

Vorrei iniziare parlando dei miei genitori, che ora sono in prigione. Sono stati arrestati in Iran il 14 Ottobre. Li hanno arrestati solo per il loro appoggio al PMOI.

I miei genitori sono tutti e due ex-prigionieri politici. Mio padre soffre di problemi cardiaci ed è stato perseguitato sia dallo dittatura dello Scià che da quella dei mullah. Mia madre ha passato quasi 10 anni in prigione. Soffre di sclerosi multipla causata dalle torture che ha dovuto subire mentre era in carcere, dal 1981 al 1986.

Mia madre è stata in prigione per la seconda volta dal 2009 al 2011 perché era venuta a trovare me e mia sorella Niloofar a Camp Ashraf, di nuovo nel 2012 e di nuovo ora. Mia madre si trova in una situazione pericolosa a causa delle sue condizioni di salute.

Vorrei parlarvi anche di un mio carissimo cugino di 23 anni, Nastaran Azimi. Eravamo cresciuti insieme. Studiava informatica all’Università di Tehran ed era un artista. E’ stato massacrato durante l’attacco compiuto dalle forze irachene per conto del regime iraniano a Campo Ashraf, l’8 Aprile 2011. Questi attacchi sono cominciati a Campo Ashraf e sono proseguiti a Camp Liberty. Le mie sorelle e i miei fratelli rischiano di subire altri attacchi missilistici. L’ultimo è stato quello del 29 Ottobre, quando più di 80 missili hanno colpito il campo uccidendo 24 persone e ferendone altre centinaia, solo perché il governo iracheno e gli Stati Uniti non si sono assunti le loro responsabilità sulla sicurezza dei residenti del campo.

Mentre i miei genitori e molti altri soffrono per le torture in carcere, e mentre i residenti di Camp Liberty subiscono spaventosi attacchi, qualcuno in Occidente parla della “moderazione” di Rouhani.

Fa male vedere i ministri europei che corrono in Iran a stringere la mano ai responsabili della repressione del popolo iraniano e che restano in silenzio di fronte a tali atrocità.

Oggi sono qui per dire quello che il nostro popolo oppresso e i detenuti politici, come i miei genitori, non hanno la possibilità di dire.

Accogliere Rouhani, il presidente delle 2000 esecuzioni, vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle atrocità compiute da questo regime selvaggio in Iran. Vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle tortura dei nostri detenuti politici. Vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle crescenti proteste del popolo iraniano ed in particolare a quelle dei giovani della provincia dell’Azerbaijan di questi giorni. Vuol dire chiudere gli occhi di fronte al massacro di gente innocente a Camp Liberty. Vuol dire chiudere gli occhi di fronte al dolore di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà per colpa di un regime corrotto.

Perciò dico agli stati occidentali: “Smettete di stendere il tappeto rosso davanti a questi criminali”.

Infine, ringraziandovi per il vostro sostegno, la preghiera che vi rivolgo è quella di esortare il vostro governo a condannare pubblicamente le violazioni dei diritti umani in Iran mentre Rouhani sarà a Roma.

Permettetemi di concludere con le parole di una canzone scritta dai residenti di Liberty:

“Come un tuono eterno marcia questa rivoluzione, miserabili tiranni dal turbante, il giorno della riscossa sta arrivando”.

Grazie 

 

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