domenica, Novembre 27, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaUn parlamentare britannico chiede giustizia per le violazioni dei diritti umani in...

Un parlamentare britannico chiede giustizia per le violazioni dei diritti umani in Iran e per il massacro del 1988

CNRI – Il rappresentante della circoscrizione di Hendon ha lanciato un appello al Regno Unito perché condanni le violazioni dei diritti umani in Iran, dopo una mostra dedicata a questo tema.

La mostra, che si è svolta nella Attlee Suite della Camera dei Comuni il 20 Ottobre, ha denunciato le atrocità passate e attuali commesse dalle autorità iraniane nei confronti di ogni settore della società iraniana, compresi gli attivisti e i dissidenti. 

La mostra rientrava nell’ambito di una conferenza organizzata dal Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran (BPCIF), per discutere sulle violazioni dei diritti umani in Iran e commemorare le vittime di esecuzione.

La conferenza si è concentrata principalmente sul massacro di stato del 1988, che vide 30.000 persone, tra cui anche donne incinte e bambini, giustiziate a seguito di un decreto religioso emesso dal governo del regime.

Matthew Offord, parlamentare e rappresentante di Hendon, ha presieduto la conferenza insistendo sulla fine dell’impunità per coloro che hanno commesso questi crimini.

E ha detto: “Il popolo dell’Iran vuole porre fine all’impunità di coloro che commisero questi crimini e per gli altri esponenti del regime.

“Io esorto il governo britannico a riconoscere e a condannare questo massacro come un crimine contro l’umanità e ad agire presso il Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani e il Consiglio di Sicurezza dell’ONU per assicurare i noti responsabili alla giustizia e processarli in un tribunale internazionale”.

Al suo appello al governo hanno fatto eco gli altri membri di entrambe le Camere che si sono detti d’accordo sul fatto che tali atti sarebbero di grande importanza per fare pressione sul regime di Teheran e fermare le esecuzioni che continuano ancora oggi.

La conferenza è stata sponsorizzata anche dall’Associazione delle Donne Anglo-Iraniane composta da molti abitanti di Barnet di origine iraniana.

Laila Jazayeri, presidente dell’associazione, ha detto: “Quasi ogni iraniano che vive nel nostro distretto ha perso un familiare, un familiare acquisito o un amico nel massacro del 1988.

“Alcuni familiari delle vittime ed in particolare un membro della Gioventù Anglo-Iraniana di Barnet, hanno perso diverse zie e zii.

“I nostri rappresentanti Matthew Offord e Mike Freer, hanno sempre appoggiato gli obbiettivi e le aspirazioni degli abitanti delle loro circoscrizioni per un Iran libero, dove poter ritornare un giorno”.

Il pubblico intervenuto ha anche udito i racconti dei prigionieri politici e di alcuni testimoni oculari sopravvissuti e di alcuni familiari delle vittime che vivono nel Regno Unito.

Hanno parlato delle loro traversie e raccontato della brutalità con cui le autorità eseguirono le condanne a morte.

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,373FollowersFollow