lunedì, Febbraio 6, 2023
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Un illustre ex-parlamentare Europeo: “L’Occidente deve mettere fine alla politica sbagliata nei confronti dell’Iran”

Quello che segue è un estratto del discorso del Dr. Alejo Vidal-Quadras, ex-vice Presidente del Parlamento Europeo ed attuale Presidente della ONG “In Search of Justice”, ad una conferenza dal titolo “Uniti Contro il Fondamentalismo Islamico”, tenutasi a Parigi l’8 Dicembre 2015.

Dobbiamo ammettere che ciò che è accaduto, almeno dalla tragedia dell’11 Settembre in poi, era stato previsto dalla Resistenza Iraniana tanto tempo fa.

Ci avevano mostrato la soluzione nei primi anni ’90, quando l’espressione “fondamentalismo islamico” non era così familiare a tante persone.

Aveva dichiarato, il PMOI (L’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano), aveva dichiarato che il fondamentalismo islamico era la nuova minaccia globale.

Il mio illustre amico Mohammad Mohaddessin, ha scritto un libro con questo titolo più di 20 anni fa. Un libro che raccomando davvero caldamente, perché molte delle sue intuizioni sono valide ancora oggi. Ma gli analisti occidentali dissero che era un’esagerazione. Sfortunatamente l’amara realtà dell’11 Settembre ha dimostrato che Mohammad Mohaddessin e il PMOI avevano ragione.

Ma ancora gli Stati Uniti e l’Europa hanno intrapreso un cammino sbagliato e, invece di concentrarsi sul cuore di questo fenomeno diabolico, il regime di Tehran, hanno distolto la loro attenzione verso altri problemi e obbiettivi.

Dodici anni fa Mrs. Rajavi aveva avvertito che la minaccia dell’interferenza dei mullah in Iraq era molto, molto più pericolosa della loro bomba atomica. Ma nessuno ha ascoltato. Abbiamo aperto, ingenuamente, le porte dell’Iraq all’influenza e al controllo iraniano.

Nonostante tutti gli avvertimenti del PMOI, abbiamo chiuso gli occhi di fronte all’invasione dell’Iraq da parte del regime iraniano. Questo vasto regime, centinaia di chilometri più vicino ad Israele e al Mediterraneo, ha accresciuto la sua influenza in Libano e in Siria. Se avessimo messo le mani sul regime a quell’epoca in Iraq, oggi non avremmo il Daesh, né Assad o Hezbollah in Siria.

Recentemente centinaia di migliaia di iraniani hanno attraversato i confini iracheni nel corso di una vasta operazione di invasione organizzata dalla forza Quds e guidata dal Generale Soleimani.

Ma nonostante tutto questo, abbiamo visto l’alto rappresentante Federica Mogherini o il Segretario John Kerry o molti ministri dei governi occidentali correre a Tehran e apparire in fotografie mentre stringono la mano e sorridono alle autorità iraniane.

In Spagna abbiamo un proverbio che dice “non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”. E questo è ciò che sta avvenendo. Quello che il Senatore Lieberman ci ha detto qualche minuto fa è stato così chiaro, così convincente, così… così impossibile da negare. Ma io sono sicuro che se avesse una conversazione su questo con il Presidente Obama o con il Segretario Kerry, una conversazione che ovviamente non potrà avere, non sicuro che loro non ascolterebbero. Perché in Europa noi abbiamo lo stesso problema. I governi non ascoltano. Il PMOI ha un vasto supporto tra i parlamentari, e tra le autorità locali anche. Ma i governi non ascoltano. Questo è qualcosa che dobbiamo cambiare e forse voi potete guidarci su come far sì che i governi ascoltino.

Oggi noi dobbiamo porre fine a questa politica sbagliata. Qualunque cosa rafforzi il terrorismo iraniano, sia sciita che sunnita, qualunque cosa prolunghi la vita di Assad rafforzerà il Daesh.

Nessuno ha pagato il prezzo che il PMOI, un movimento davvero democratico, e la Presidente Rajavi hanno pagato nella lotta contro il fondamentalismo islamico. Nessuno conosce così bene la geografia e la storia del popolo di queste regioni e i musulmani sunniti e quelli sciiti. Essi combattono la dittatura religiosa da 37 anni. Perciò se non ascolteremo i loro appelli oggi, dopo tutte queste tragedie, la storia non ci perdonerà.

 

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