sabato, Dicembre 10, 2022
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Un’ex-consigliere politico della forza di coalizione: “L’ISIS è il prodotto dell’ingerenza iraniana in Iraq”

“L’ascesa del gruppo terroristico ISIS è il risultato che si è prodotto per aver permesso all’Iran di interferire nella politica irachena alla fine della seconda Guerra del Golfo”, ha detto Emma Sky, ex-consigliere politico del Generale americano Ray Odierno che è stata anche Coordinatrice del Governatorato di Kirkuk per l’Autorità Provvisoria della Coalizione.

“Un errore fondamentale fatto dall’Occidente è stato quello di lasciare un vuoto di potere nella regione che è stato poi sfruttato da Tehran”, ha detto al sito web degli Foreign Affairs.

Questa esperta inglese sul Medio Oriente ha detto: “Se guardiamo all’Iraq del 2003, il modo in cui ci siamo andati, non c’era nessun piano per quello che è venuto dopo. Abbiamo permesso che si creasse un vuoto di potere, tutti questi gruppi armati hanno iniziato a farsi avanti, poi la ‘de-bathificazione’, il dissolvimento dell’esercito, moltissime persone lasciate fuori da questo processo hanno iniziato a confluire nei gruppi armati e si è finito con il collasso totale dello stato.

“Ci sono stati alcuni errori nei primi anni. Penso che se si guarda al periodo dal 2007 al 2009, quello è stato l’unico periodo di tutta la guerra in cui abbiamo avuto veramente la strategia giusta, la leadership giusta e le giuste risorse.

“Secondo me l’errore più grosso commesso dall’amministrazione Obama è stato proprio non sostenere i risultati elettorali nel 2010. Quelle furono elezioni molto, molto rigorose.

“Con sorpresa di tutti, vennero realmente vinte dal partito di nome Iraqia guidato da Ayad Allawi e questo partito propagandava una piattaforma non-settaria.

“Questo partito vinse con due voti in più rispetto a quello di Nouri al-Maliki. Ma Maliki accusò la comunità internazionale di aver alterato i risultati, chiese un nuovo conteggio e iniziò a gettare fango per cercare di screditare i leaders di Iraqia.

“A quel punto entrò in scena l’Iran che cercò di unire i musulmani sciiti per sostenere Maliki”, ha detto la Sky.

Ed ha aggiunto: “Credo che se nel 2010 avessimo veramente negoziato la formazione del governo, se fosse stata negoziata da noi e non dagli iraniani, credo che avremmo visto la traiettoria dell’Iraq proseguire in una direzione positiva.

“Non era inevitabile che tutto collassasse. E’ collassato perché la politica non ha funzionato. Tutti i miliardi che abbiamo speso in Iraq, non se ne può vedere nulla perché non si è ottenuto il diritto politico.”

Emma Sky ha detto che il mondo ora è “ossessionato dall’ISIS”, ma questo gruppo era in realtà il sintomo di un problema più grande in Medio Oriente: che l’Iraq è stato lasciato in uno stato di debolezza e ciò ha consentito l’ascesa dell’Iran.

A Foreign Affairs ha detto: “I livelli di settarismo a cui si è arrivati oggi, sono qualcosa di molto, molto nuovo nella regione. Se si guarda alla storia di questa regione, è caratterizzata molto di più dalla pace tra i suoi popoli che dalla guerra”.

E infine ha aggiunto: “Baghdad era la capitale del mondo. Non si può cancellare la storia. Non importa quello che l’ISIS fa saltare in aria, questa storia è documentata. E’ nelle gallerie d’arte, è negli annali di storia ed è qualcosa da cui le generazioni future si sentiranno ispirate. Non abbandoniamo l’Iraq”.

 

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