venerdì, Gennaio 27, 2023
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Terzo giorno di sciopero per gli autotrasportatori: la protesta si estende a 168 città in 29 province iraniane

Rivolta iraniana – N. 164

Giovedì 24 Maggio lo sciopero nazionale degli autisti di camion e di mezzi pesanti è proseguito, per il terzo giorno, in diverse città del paese. Lo sciopero si è già esteso a 168 città in 29 province del paese e le code dei camion che si rifiutano di caricare le merci diventano sempre più lunghe; questo nonostante gli agenti dell’Intelligence abbiano, cercato fin dal primo giorno di dissuaderli in diversi modi arrivando persino ad inviare SMS minatori e convocando alcuni degli autotrasportatori nelle succursali del Ministero dell’Intelligence delle loro città.

Teheran e le province di Azerbaijan Orientale, Azerbaijan Occidentale, Isfahan, Alborz, Ilam, Bushehr, Chaharmahal and Bakhtiari, South Khorasan, Razavi Khorasan, North Khorasan, Khuzestan, Zanjan, Semnan, Sistan and Baluchestan, Fars, Qazvin, Qom, Kurdistan, Kerman, Kermanshah, Golestan, Gilan, Lorestan, Mazandaran, Markazi, Hormozgan, Hamedan e Yazd sono state teatro dello sciopero degli autisti, che sui loro veicoli hanno scritto slogan come “Il diritto è qualcosa che dovrebbe essere ottenuto, e non gentilmente concesso” ed “Unità nazionale e sciopero degli autisti del settore dei trasporti per l’attuazione della giustizia.”

Lo sciopero è stato supportato da persone di diverse città; Giovedì in alcune aree i tassisti hanno scioperato in solidarietà con gli autotrasportatori.

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione e la polizia hanno cercato di rompere lo sciopero attuando diverse tattiche, inclusa quella di fare pressione sugli autisti addetti al trasporto del carburante perché riprendessero il lavoro e con il lancio sulle strade di autocisterne scortate affiliate alle Guardie della Rivoluzione. Nonostante ciò i nobili trasportatori hanno sopraffatto la cospirazione con le loro unità ed integrità, e non hanno permesso agli autisti associati al regime di rompere il loro sciopero, controllando le strade principali.

In seguito a questo sciopero nazionale senza precedenti, diverse stazioni di servizio a Teheran ed in altre parti del paese si sono trovate di fronte ad una carenza di carburante. Alcune delle stazioni sono chiuse ed altre hanno solo benzina senza piombo. Ci sono lunghe code nelle stazioni che hanno ancora del carburante. Molti terminali della dogana sono semichiusi ed il processo di import-export si trova ad affrontare diversi problemi.

La Sig.ra Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha reso omaggio agli autotrasportatori che andati in sciopero per i raggiungenti dei loro diritti minimi, ed ha esortato il popolo a supportarli.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
24 Maggio 2018

 

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