giovedì, Dicembre 8, 2022
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Sen. Compagna: il discorso di Maryam Rajavi è un discorso molto importante che l’occidente farebbe bene a non accantonare

Intervento del Sen. Luigi Compagna alla conferenza della resistenza iraniana contro il fondamentalismo islamico a Parigi.

Presidente Maryam Rajavi, Cari Amici, 

la storia della Resistenza Iraniana è cominciata con la rivoluzione anti-monarchica. Il regime dello Shah era un regime crudele eppure, sulla base dell’esperienza storica, possiamo ben dire che il regime khomeinista ha saputo essere ancora più odioso e ancora più crudele nei confronti del suo popolo.

Alla fine dell’anno scorso, nel Dicembre 2014, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato il regime teocratico iraniano per la sua sistematica violazione dei diritti umani. Ma l’Assemblea Generale dell’ONU è quell’istituzione dove ogni anno il regime teocratico viene a rivendicare il suo diritto al nucleare, all’antisemitismo. 

Basterebbero queste rivendicazioni per al bandire il regime iraniano dalla comunità internazionale, però finora non ci siamo riusciti. L’amico francese Yves Bonnet ha ricordato le incomprensioni che ci sono state in Europa  col movimento della Resistenza Iraniana. Ho l’impressione, amici americani, che il discorso del presidente Obama al Cairo del 2009 abbia creato difficoltà forse ancora maggiori. In quel discorso alla moschea del Cairo il presidente Obama disse che bisognava pensare ad iniziare un nuovo dialogo con l’Iran. Credo che il presidente si sbagliasse. Tanto più che lui stesso in quel discorso ricordava con note autocritiche quanto poco gli Stati Uniti avessero dato credito in passato a Mossadegh e quanto troppo superficialmente avessero rafforzato i muscoli della repressione dello Shah. Se si ha nostalgia di Mossadegh non si può avere nessun cedimento con i turbanti khomeinisti che rivendicano il diritto all’antisemitismo e al nucleare. 

Con questo discorso Obama ha accreditato un po’ troppo presso la comunità internazionale il regime che opprime il popolo iraniano. Da questo punto di vista il discorso che la Presidente Maryam Rajavi qualche settimana fa ha potuto fare al Consiglio d’Europa, dopo i terribili fatti avvenuti al settimanale Charlie Hebdo, è un discorso molto importante che l’occidente farebbe bene a non accantonare. C’è stato un momento in cui si è sparato sugli ebrei in quanto ebrei. E che cosa fanno gli iraniani da quando il khomeinismo ha preso il potere?  E allora capita di venire a Parigi e di ascoltare tante invocazioni alla resistenza di Churchill contro Adolf Hitler. 

E se non si sta attenti al discorso della Presidente Rajavi al Consiglio d’Europa se ne trascura un altro, importantissimo. Una settimana prima dei fatti di Charlie Hebdo, il presidente egiziano al-Sisi, alla moschea al-Azhar del Cairo  aveva detto agli imam: “Smettetela con questa interpretazione letterale dei testi coranici. Così facendo rendete odioso l’Islam e create le premesse a quell’insulto all’Islam così tanto diffuso che è il terrorismo. Se l’Occidente per interessi diplomatici o commerciali legati al petrolio trascurasse il discorso della Presidente Rajavi del 26 Gennaio e quello del generale al-Sisi farebbe l’errore peggiore e in questo senso questo nostro esserci dati appuntamento a Parigi, perché  l’Occidente si senta e si faccia sentire vicino alla Resistenza Iraniana, credo sia molto importante. Grazie. 

 

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