mercoledì, Novembre 30, 2022
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Scontri e proteste in decine di città iraniane. Le immagini di Khamenei e i centri di repressione dati alle fiamme

Rivolte in Iran – No 118 – La Festa del Fuoco

Nonostante le forze repressive fossero in stato di massima allerta e fossero state prese misure molto restrittive dal regime dei mullah, come gli arresti diffusi, in varie città iraniane si è assistito a proteste popolari contro il regime durante l’annuale festa del fuoco (Chaharshanbe Suri), martedì 13 Marzo. Le prime notizie dicono che:

1- A Teheran e in altre città del paese, come Tabriz, Kermanshah, Mashhad, Bushehr, Ahvaz, Qom, Hamedan, Khoramabad, Karaj, Rasht, Yasouj, Mahshar, Orumiyeh, Saqqez, Nourabad (nella provincia del Lorestan), Arak e Malayer, giovani attivisti hanno dato alle fiamme le immagini e gli striscioni inneggianti a Khamenei.

2- In decine di città, come a Teheran e a Lavasan (a nord di Teheran), gli abitanti hanno appiccato il fuoco alle sedi delle forze paramilitari Basij e ai veicoli delle forze di sicurezza. Proprio i Basij, uno dei principali organi di repressione, hanno avuto un ruolo attivo nella repressione delle grandi proteste anti-regime scoppiate di recente. Il portavoce del  Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Teheran ha dichiarato che, nella notte del 13 Marzo, dalle 16:30 alle 22:30, si sono verificati più di 130 incendi,.

3- In diverse zone di Teheran e in altre città, come Kermanshah, Tabriz, Shahin-Shar (Isfahan), Fasa e Doroud, i giovani sono stati coinvolti in schermaglie con le forze repressive.

4- In molte città come Teheran, Kermanshah, Rasht, Gachsaran, Hamedan, Arak, Karaj e Ardebil, i giovani e gli abitanti hanno marciato gridando slogan come “Abbasso Khamenei!”, “Abbasso il dittatore!”, “Abbasso i Basiji!”.

5- In molte città come Teheran, Tabriz, Rasht, Hamedan, Ardebil e Gachsaran, la gente ha scritto graffiti sui muri e slogan come “Abbasso Khamenei!”, “Abbasso Rouhani!”, “Abbasso il dittatore!”, “Abbasso i Basiji!”, “Viva Rajavi!”, “Lunga vita all’Esercito di Liberazione Nazionale Iraniano!”. Le immagini di Maryam Rajavi, la Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, sono state affisse sui muri di molte strade.

6- In diverse città, i giovani hanno trasformato Chaharshanbeh Suri in una protesta contro il regime, con gesti creativi. Nel distretto Sadeqiyeh di Teheran, i giovani hanno fatto volare palloni illuminati con su scritti slogan come “Abbasso Khamenei!”, “Viva Rajavi!”. A Kermanshah i palloni illuminati dicevano “Abbasso Khamenei!”, “Abbasso l’IRGC!”, “Abbasso i Basiji!”, “Abbasso le forze di sicurezza!”.

Queste azioni sono state intraprese nonostante le forze di sicurezza e di intelligence del regime, insieme alle Guardie Rivoluzionarie e ai Basij, fossero state messe in stato di massima allerta e abbiano fatto di tutto per impedire qualunque protesta politica o anti-regime in occasione di Chaharshanbeh Suri. Nelle ultime settimane, alti ufficiali delle forze di sicurezza hanno minacciato la gente di gravi conseguenze per intimidirla e dissuaderla dal partecipare a qualunque protesta pubblica.

Moltissimi giovani sono stati arrestati in tutto il paese il 13 Marzo. Secondo il colonnello Sayad Darvishi, vice-comandante delle forze di sicurezza di Qom, “Alcune persone hanno dato fuoco ai copertoni in mezzo alla strada, creando disordine pubblico e traffico. Abbiamo arrestato 60 persone coinvolte in questi atti”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

14 Marzo 2018

 

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