venerdì, Gennaio 27, 2023
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Risoluzione del Congresso americano per la condanna dell’attacco contro i dissidenti iraniani a Campo Liberty

113° CONGRESSO
1a SESSIONE
RISOLUZIONE DELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI n. 89
per la condanna dell’attacco contro i dissidenti iraniani a Camp Hurriya, e per altri scopi.

NELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI
28 FEBBRAIO 2013

Mr. POE del Texas (per se stesso e per Mr. CLAY, Mr. COFFMAN, Mr. COHEN, Mr. COTTON, Mr. DIAZ-BALART, Mr. FALEOMAVAEGA, Mr. HIGGINS, Mr. MCCLINTOCK, Mr. ROHRABACHER, Ms. ROS-LEHTINEN, Mr. DAVID SCOTT della Georgia, Mr. SHERMAN e Mr. WESTMORELAND) ha presentato la seguente risoluzione; che è stata deferita alla Commissione Affari Esteri

RISOLUZIONE

per la condanna dell’attacco contro i dissidenti iraniani a Camp Hurriya,
e per altri scopi.

Considerando che il 9 febbraio 2013 decine di razzi sono stati lanciati contro Camp Hurriya (in precedenza noto come Camp Liberty) in Iraq, dove circa 3.100 membri del movimento di opposizione iraniano Mujahedin-e Khalq (MEK) risiedono da quando sono stati trasferiti da Camp Ashraf nel febbraio 2012;
Considerando che 7 residenti disarmati sono stati uccisi e circa altri 100 sono stati feriti, in alcuni casi riportando lesioni gravi e debilitanti;
Considerando che “The New York Times” ha riferito che le Brigate Hezbollah, un gruppo affiliato al regime iraniano, ha rivendicato responsabilità per l’attacco e ha ‘‘avvertito che altri seguiranno’’;
Considerando che in un’intervista con l’Associated Press il 26 febbraio 2013 uno dei leader delle Brigate Hezbollah, Wathiq al-Batat, ha affermato che il suo gruppo riceve armi e altre forme di sostegno dall’Iran e ha promesso altri attacchi, dicendo: ‘‘Noi li colpiremo ancora fino a quando andranno via’’;
Considerando che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha condannato “con la massima fermezza il crudele e insensato attacco terroristico’’ contro Camp Hurriya e ha chiesto che ‘‘i terroristi responsabili per questo attacco siano portati davanti alla giustizia’’;
Considerando che il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha condannato fermamente l’attacco e ha chiesto che gli esecutori siano assicurati alla giustizia;
Considerando che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha definito l’attacco ‘‘uno spregevole atto di violenza’’;
Considerando che Amnesty International ha definito l’attacco un ‘‘crimine spregevole’’ e ha sollecitato le autorità in Iraq a ‘‘assicurare non solo che i responsabili di tale attacco siano giudicati ma anche che coloro che vivono nel campo siano protetti’’;
Considerando che il 25 dicembre 2011 l’allora Segretario di Stato Hillary Rodham Clinton annunciò la firma di un Memorandum d’Intesa fra il Governo dell’Iraq e le Nazioni Unite che delineava ‘‘passi necessari per raggiungere una soluzione pacifica e praticabile per i residenti di Ashraf, incluso il loro trasferimento temporaneo [da Camp Ashraf] a Camp Hurriya’’;
Considerando che il 18 febbraio 2012 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti lodò i membri del MEK per la loro cooperazione e la loro assistenza nell’attuazione del Memorandum d’Intesa e assunse questo impegno: ‘‘In aggiunta al monitoraggio dei diritti umani 24 ore su 24 da parte delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti visiteranno la struttura di transito temporaneo [Hurriya] regolarmente e frequentemente’’;
Considerando che dopo il trasferimento a Camp Hurriya solo 6 residenti sono stati reinsediati attraverso il processo delle Nazioni Unite, nonostante il completamento di oltre 1.800 interviste;
Considerando che i chiedenti asilo di Camp Hurriya vivono in roulotte esposte senza la possibilità di proteggersi da futuri attacchi; e
Considerando che l’attacco e l’asserita minaccia di future aggressioni mettono a nudo il fatto che questi dissidenti iraniani non sono né sicuri né protetti a Camp Hurriya, che era designato come un luogo ‘‘temporaneo’’:
Ora, pertanto, sia
Stabilito, che la Camera dei Rappresentanti —
(1) condanna l’attacco contro i residenti di Camp Hurriya;
(2) invita il Presidente a operare con il Governo dell’Iraq per assicurare che il Memorandum d’Intesa del 25 dicembre 2011 firmato dalle Nazioni Unite e dal Governo dell’Iraq sul trasferimento temporaneo e il reinsediamento finale dei residenti di Camp Ashraf sia pienamente attuato, e che le protezioni umanitarie per i residenti di Camp Hurriya siano rispettate;
(3) sollecita il Governo dell’Iraq a consentire alle famiglie e agli avvocati dei residenti così come ad osservatori internazionali, inclusi parlamentari, membri del Congresso e media di visitare Camp Hurriya e valutare la situazione sul campo; e
(4) invita il Presidente a operare con il Governo dell’Iraq e con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati per ritrasferire i residenti di Camp Hurriya a Camp Ashraf, dove essi avranno maggiore protezione da eventuali futuri attacchi terroristici.

 

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