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Ridicole messe in scena degli agenti della forza Qods Force all’Università di Baghdad per scongiurare la rabbia e la condanna internazionale per il massacro di Ashraf

Massacro ed esecuzione di massa ad Ashraf – No. 91

L’invio di sei agenti della forza Qods e dell’intelligence dei mullah in Iraq in relazione alla questione degli ostaggi e dell’attacco ad Ashraf

L’ambasciata del regime dei mullah a Baghdad e il primo ministro iracheno stanno tentando di mettere su, sabato 16 Novembre all’Università di Baghdad, un ridicolo show intitolato: “Il nuovo Iraq e i crimini dell’organizzazione terroristica Khalq”.

Questa conferenza, che verrà tenuta da Nafe al-Issa, noto agente della forza terroristica Qods, ha lo scopo di scongiurare la rabbia e la condanna internazionale per il massacro, le esecuzioni di massa e i rapimenti avvenuti ad Ashraf.

Ancora una volta, si sta cercando di far credere che il PMOI abbia ucciso i suoi stessi membri e il popolo dell’Iraq, per dipingere il massacro del 1° Settembre come un conflitto interno. Si intende affermare la scoperta di fosse comuni ad Ashraf  e di esecuzioni interne di gruppo. Molti scrittori, reporters ed intellettuali iracheni sono stati invitati a questa farsa ed hanno rispedito indietro i loro inviti rifiutandosi di partecipare.

Nel frattempo, secondo notizie ricevute dall’interno del regime dei mullah, sei agenti della forza Qods e dell’intelligence sono arrivati in Iraq mercoledi 13 Novembre, per mettere a tacere, mediante falsi scenari, le pesanti critiche e le proteste contro Maliki per il crimine contro l’umanità commesso ad Ashraf, come quelle che ha dovuto affrontare negli Stati Uniti.

Con queste stupide misure, molto simili alla vergognosa indagine orchestrata da Maliki sul massacro di Ashraf, il regime teocratico e il Governo dell’Iraq stanno cercando di giustificare le precedenti atrocità commesse ed aprire la via ad ulteriori crimini.

Il Comunicato no.86 del Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza del 1° Novembre 2013, ha rivelato le conclusioni della cosiddetta “indagine del Comitato Investigativo di Maliki”, che Maliki ha portato con sé negli Stati Uniti. Conclusioni piene di falsità in stile Goebbels che dipingevano i sette ostaggi e i 42 membri del PMOI sopravvissuti come gli autori del massacro.

Con un espediente simile, il 30 Giugno 2011, il Ministero della Difesa iracheno aveva portato in scena quattro agenti dell’intelligence dei mullah presentandoli come ex-membri del PMOI, per giustificare il crimine contro l’umanità commesso l’8 Aprile contro il PMOI stesso.

Mohammed al-Askari, portavoce di Maliki al Ministero della Difesa e autore delle atrocità dell’8 Aprile, con una assurda falsità disse: “Molti residenti di Ashraf vengono trattenuti dalla leadership attraverso la coercizione e le minacce… 58 membri del PMOI sono fuggiti e molti di loro sono dei leaders.”

Nafe al-Issa, negli anni passati ha radunato moltissimi altri agenti agli ordini del regime iraniano per attaccare ed invadere Ashraf, come rivelato dal Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza in un comunicato del 2 Gennaio 2011: “Nafe Issa è stato reclutato dalla forza Qods nel 2006. Si è recato in Iran diverse volte all’anno per ricevere istruzioni ed essere pagato…..”

Nasseri, un agente della forza terroristica Qods che lavora nell’ambasciata del regime…. e Navidi, il rappresentante del MOIS che opera all’interno dell’ambasciata.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Novembre 2013

 

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